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Plasmon torna italiana e punta su Latina

Lo stabilimento pontino resta centrale: occupazione confermata e nuove prospettive di crescita

Plasmon torna italiana  e punta su Latina

La società di Angelo Mastrolia acquisisce Plasmon da Kraft Heinz per 124 milioni di euro. Lo stabilimento pontino resta centrale: occupazione confermata e nuove prospettive di crescita

Plasmon torna ufficialmente sotto controllo italiano. Con il perfezionamento dell’operazione annunciata lo scorso 9 luglio, il gruppo NewPrinces guidato dall’imprenditore Angelo Mastrolia ha acquisito il 100% di Plasmon Srl da Heinz Italia, controllata di The Kraft Heinz Company. Un passaggio storico che segna il ritorno in mani italiane di uno dei marchi simbolo dell’alimentazione per l’infanzia e che restituisce centralità allo stabilimento di Latina, il più importante del gruppo.

Il valore dell’operazione è pari a 124,3 milioni di euro, interamente corrisposti in contanti. Plasmon registra un fatturato annuo di circa 170 milioni di euro e un EBITDA di 17 milioni (dati 2024), confermandosi come una realtà solida e leader di mercato. Oltre al marchio Plasmon, l’acquisizione comprende Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, rafforzando il posizionamento di NewPrinces nel segmento ad alta marginalità del baby food e della nutrizione specializzata.

Al centro dell’operazione c’è Latina. Lo stabilimento pontino, che impiega circa 300 lavoratori, continuerà a operare regolarmente e resterà un pilastro produttivo del gruppo. Qui vengono realizzati ogni anno circa 1,8 miliardi di biscotti Plasmon destinati al mercato italiano, oltre a puree e altri prodotti per l’infanzia. Il sito manterrà inoltre la produzione per Heinz Baby Food destinata al mercato britannico, grazie a un accordo di co-packing che garantisce continuità industriale.

«Riportare in Italia marchi profondamente radicati nella nostra identità, insieme a uno stabilimento altamente efficiente come quello di Latina, rappresenta il compimento di una visione strategica di lungo periodo», ha dichiarato Angelo Mastrolia. L’obiettivo è valorizzare le sinergie industriali e commerciali già presenti nel gruppo, creando una piattaforma integrata capace di competere in Europa.

Fondata a Milano nel 1902, Plasmon è un Marchio Storico di Interesse Nazionale ed è da oltre un secolo sinonimo di fiducia e qualità per milioni di famiglie italiane. Leader nel baby food, domina segmenti come biscotti, cereali, puree e snack, con una distribuzione capillare e una forte reputazione anche tra gli operatori sanitari.

Dal punto di vista strategico, l’integrazione con gli altri asset di NewPrinces – in particolare lo stabilimento di Ozzano Taro – consentirà di aumentare l’efficienza produttiva, investire in ricerca e sviluppo, ampliare l’offerta premium e biologica e accelerare l’internazionalizzazione del marchio in oltre 60 Paesi.

Per Latina e il territorio pontino, il ritorno di Plasmon in mani italiane rappresenta non solo una buona notizia industriale, ma anche un segnale di stabilità e rilancio: occupazione tutelata, prospettive di crescita e un simbolo dell’eccellenza alimentare che torna a parlare italiano.

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