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Il fatto

Aggredito e caricato su un'auto, era scappato dalla vettura in corsa

Il racconto del 34enne aggredito da due uomini incappucciati martedì in via Monte Petrella. Giallo sul movente, indaga la Polizia

Aggredito e caricato su un'auto, era scappato dalla vettura in corsa

Emergono dettagli inquietanti dall’indagine che la Polizia ha avviato per fare chiarezza sull’aggressione consumata ai danni di un uomo di 34 anni la sera di martedì 30 in via Monte Petrella, nella zona del quartiere Gionchetto nella periferia di Latina. Dai particolari di quello che ha tutta l’aria di essere stato un agguato sventato in circostanze fortuite, emerge la chiara volontà degli autori di portare via la vittima con la forza. Gli investigatori stanno lavorando per capire quali fossero le intenzioni dei due uomini incappucciati e per quale ragione hanno agito.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 18 quando era già buio, ma non era abbastanza tardi per evitare che i malitenzionati potessero dare nell’occhio: l’aggressione è avvenuta in fondo a una traversa senza uscita, ma di fronte a diverse abitazioni. All’origine dei fatti non ci sarebbe stata una richiesta esplicita di denaro com’era emerso in un primo momento, ma ha trovato conferma la circostanza che due uomini incappucciati avessero cercato di portare via con la forza l’uomo di 34 anni.
Ascoltato dagli investigatori della Squadra Mobile che si stanno occupando del caso, il malcapitato ha spiegato che non abita in via Monte Petrella, ma si era recato a casa di una sua amica e mentre si trovava ancora in strada era stato avvicinato dagli sconosciuti. Ovvero aveva sentito arrivare un’auto, ma non si era reso conto inizialmente che le persone a bordo stessero cercando lui: è stato aggredito alle spalle, colpito con un pugno alla nuca da uno dei uomini incappucciati, che lo ha colpito alla nuca e lo ha portato con violenza nell’abitacolo della vettura. Quindi la macchina era ripartita, ma mentre si trovava a metà strada della traversa il 34enne era riuscito a divincolarsi dalla presa di uno degli sconosciuti per aprire lo sportello e lanciarsi dalla macchina in corsa, perché evidentemente non procedeva a velocità sostenuta.
Oltre a questi dettagli, la vittima non avrebbe aggiunto nulla. Non sarebbe stato in grado di riferire chi potesse avercela con lui, tantomeno per quale ragione, ma gli investigatori della Questura scavano nella sua vita in cerca di uno spunto. Quella sera in ogni caso erano intervenuti anche gli specialisti della Polizia scientifica in cerca di tracce utili a risalire agli autori dell’agguato, mentre sono stati acquisiti i filmati di video sorveglianza di alcuni condomini della zona in cerca di dettagli che possano rivelare particolari interessanti ai fini dell’indagine.

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