Ha ottenuto gli obblighi di polizia giudiziaria l’uomo arrestato nei giorni scorsi per aver seminato il panico nel dormitorio comunale di Latina, a poca distanza dall’area del mercato: in manette era finito un uomo di 29 anni di origine tunisina. Doveva rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il legale dell'imputato, l'avvocato Valentina Macor, ha chiesto i termini a difesa e il processo - davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina - riprende il prossimo 4 febbraio.
I fatti che hanno portato all’arresto dell’imputato risalgono allo scorso 28 dicembre: in quella circostanza l’uomo ha tentato di aggredire un connazionale lanciandogli contro una bottiglia. Sono stati alcuni presenti che hanno assistito alla scena a dare l’allarme. Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina - impegnati nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati - hanno fermato il 30enne che era in forte stato di agitazione. Nonostante gli inviti a lasciare il dormitorio, l’uomo ha minacciato in continuazione tutti, i poliziotti hanno cercato di calmarlo ma era fuori controllo fino a quando non si è reso necessario l’utilizzo dello spray urticante in dotazione alla Polizia per riuscire a contenerlo e di conseguenza a metterlo in sicurezza.
Anche nel percorso per andare in Questura quando era in auto, è andato avanti con il suo atteggiamento violento. Deve rispondere dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Tra un mese il processo riprende e non è escluso anche che si possa concludere.