Il ritorno di Plasmon sotto il controllo di un gruppo italiano incassa il plauso della Regione Lazio. L’acquisizione dello storico stabilimento di Latina da parte di NewPrinces viene letta come un passaggio strategico non solo per il comparto agroalimentare, ma per l’intero sistema produttivo regionale.
A sottolinearne il valore è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che parla apertamente di un’operazione capace di rafforzare il tessuto industriale del territorio:«Accolgo con grande soddisfazione il ritorno di Plasmon in mani italiane e l’acquisizione dello storico stabilimento di Latina da parte del gruppo NewPrinces. Si tratta di un’operazione di grande valore industriale e che rafforza il tessuto produttivo del nostro territorio e garantisce continuità occupazionale a circa 300 lavoratori».
Un elemento, quello occupazionale, che per il capoluogo pontino rappresenta una garanzia di stabilità in un settore chiave dell’economia locale. Lo stabilimento Plasmon di Latina, infatti, è da decenni uno dei pilastri industriali della provincia, non solo per i volumi produttivi, ma per il ruolo svolto nella filiera alimentare nazionale.
Rocca evidenzia anche il valore simbolico della scelta compiuta dal gruppo guidato da Angelo Mastrolia: «La scelta di investire in Italia, e in particolare nel Lazio, dimostra fiducia nelle nostre competenze, nella qualità del lavoro e nelle potenzialità di crescita del sistema industriale regionale. La Regione Lazio continuerà a sostenere iniziative che coniugano sviluppo, occupazione e radicamento territoriale, favorendo un modello di crescita solido e duraturo». Sulla stessa linea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che inquadra l’operazione come un segnale di rinnovata centralità del Lazio nelle strategie industriali del Paese:«L’acquisizione dello stabilimento Plasmon di Latina da parte del gruppo NewPrinces rappresenta un segnale molto positivo per l’industria alimentare e per il sistema produttivo laziale. Un’operazione di valore industriale che valorizza un sito storico, tutela circa 300 posti di lavoro e conferma la centralità del Lazio nelle strategie industriali nazionali». Angelilli ribadisce il ruolo attivo della Regione nel creare un contesto favorevole agli investimenti: «Come Regione Lazio lavoriamo per favorire gli investimenti, puntando su competitività, innovazione e rafforzamento delle filiere produttive. Il ritorno di un marchio simbolo sotto controllo italiano dimostra che il Lazio è un territorio attrattivo per chi investe con una visione di lungo periodo. Continueremo a sostenere le imprese che generano crescita e occupazione». Il ritorno di Plasmon sotto bandiera italiana assume così un valore che va oltre la singola operazione finanziaria: è un segnale di fiducia nel sistema industriale laziale e, per Latina, la conferma di un ruolo centrale nel futuro dell’agroalimentare nazionale.