La Provincia di Latina restituisce ai Comuni dell’ATO4 le economie derivanti dalla ricapitalizzazione di Acqualatina S.p.A. Con il decreto presidenziale n. 108 del 29 dicembre 2025, firmato dal presidente Gerardo Stefanelli, viene disposto il rientro ai territori di oltre 1,13 milioni di euro, risorse generate dalla differenza tra i mutui contratti negli anni e le somme effettivamente trasferite alla società idrica Si tratta di un’operazione di rilievo istituzionale e politico, che incide direttamente sui bilanci comunali e rafforza il ruolo della Provincia come ente di coordinamento dell’ATO4 Lazio Meridionale. Le somme saranno redistribuite in proporzione alle quote societarie detenute da ciascun Comune all’interno di Acqualatina, secondo i dati certificati dalla Segreteria tecnica dell’Egato4.
«Con questo provvedimento restituiamo ai Comuni risorse che appartengono ai loro cittadini – ha dichiarato Stefanelli –. È un’azione di chiarezza amministrativa e di trasparenza che rafforza la collaborazione tra gli enti del territorio e migliora la gestione delle risorse pubbliche». Un passaggio che arriva dopo anni di tensioni politiche e istituzionali attorno alla gestione del servizio idrico integrato, spesso al centro di polemiche e contenziosi.
Latina prima beneficiaria Tra i Comuni destinatari delle risorse, Latina è quello che riceve la quota più consistente: 240.421,53 euro, in virtù di una partecipazione societaria pari al 10,85%. Seguono Aprilia con oltre 122mila euro, Anzio con più di 91mila, Nettuno con 86mila e Terracina con circa 81mila euro. Importi più contenuti per i Comuni con quote minori, mentre Sabaudia, Pontinia e Ponza non risultano beneficiarie per assenza di partecipazione societaria.
L’erogazione effettiva delle somme, precisa il decreto, avverrà con successivi atti amministrativi e sarà subordinata alla verifica del rispetto, da parte dei Comuni, del percorso di rientro sui canoni concessori deliberato dall’Assemblea dei sindaci il 5 maggio 2023. Un vincolo che punta a garantire equità e responsabilità nella gestione complessiva del sistema.
Un segnale politico e amministrativo Per la Provincia, l’operazione rappresenta anche un segnale politico chiaro: «Ogni euro che ritorna ai Comuni – aggiunge Stefanelli – rappresenta un contributo concreto per il territorio, con potenziali ricadute positive su servizi e investimenti». La restituzione delle economie si inserisce in un percorso di ricostruzione del rapporto tra enti locali e gestore del servizio idrico, dopo anni segnati da difficoltà finanziarie e da un clima di diffidenza. La Provincia ribadisce così il proprio ruolo istituzionale di garante e coordinatore dell’ATO4, promuovendo una gestione partecipata ed efficiente di un servizio essenziale come l’acqua. Un atto che, al di là degli importi, assume un valore simbolico forte: riportare risorse ai Comuni significa restituire centralità ai territori e ai cittadini, in un settore che più di altri incide sulla qualità della vita quotidiana.