Il caso
08.01.2026 - 10:30
Si sentiva braccato e ha pensato bene di consegnarsi spontaneamente il ragazzo di 23 anni che martedì pomeriggio ha messo in scena la folle fuga in scooter da una pattuglia della Polizia Locale, dando vita a un inseguimento nel quale due agenti sono rimaste coinvolte in uno spaventoso incidente con un altro veicolo. A.P. C. si è presentato spontaneamente ieri mattina presso il comando della Polizia Locale, accompagnato dal proprio avvocato di fiducia: l’epilogo della vicenda ha attenuato la gravità indiziaria a suo carico, ma i comportamenti adottati prima e dopo l’incidente che ha visto coinvolta la pattuglia, mettono a nudo la lucida volontà di sottrarsi al controllo in maniera spregiudicata e soprattutto ostacolare la sua identificazione e il rintraccio.
Già nel pomeriggio di martedì la Polizia Locale aveva maturato sospetti concreti sul 23enne, risalendo a lui come il possibile protagonista della folle fuga in scooter. Era chiaro già nell’immediatezza dei fatti all’esito dei primi riscontri, ma è emerso chiaramente ieri nel corso del suo interrogatorio: era scappato alla vista della pattuglia perché guidava senza essere in possesso della patente.
Ha poi dichiarato di non essersi reso conto che alle sue spalle si era registrato un incidente tra la pattuglia che lo inseguiva e un ignaro automobilista, ma un’ora circa dopo il sinistro, quando era già stata diramata la notizia dello spaventoso sinistro, la madre del ragazzo aveva contattato il 112 dichiarando che il motociclo, intestato a lei, era stato rubato. Un dettaglio dal quale si evince appunto la volontà di eludere le indagini.
In ogni caso la Procura di Latina ha aperto un fascicolo ipotizzando sia il reato di resistenza a pubblico ufficiale che le lesioni procurate alle poliziotte, ritenendo che con il suo comportamento il giovane abbia determinato le condizioni nelle quali si è verificato l’incidente.
La folle fuga era iniziata nella zona di via Isonzo, dove le agenti avevano notato la manovra repentina dello scooter alla loro vista. Così avevano deciso di raggiungerlo per un controllo, ma a quel punto il giovane aveva cercato di dileguarsi, attraversando il centro città con manovre azzardate per evitare di essere raggiunto. Poi aveva preso via Romagnoli, attraversando diversi incroci col rosso, prima di imboccare via Persicara: all’altezza dell’incrocio con viale Vespucci era passato di nuovo col rosso, scampando per un soffio all’impatto con un suv Kia Sorento che viaggiava in direzione di Borgo Piave ed è stato centrato dalla pattuglia in sirena che seguiva lo scooter.
L’automobilista che in quel momento si trovava a passare non si è reso conto in tempo del pericolo: ha visto il motociclo passare davanti alla sua vettura, ma non ha visto in tempo la macchina della Polizia Locale. Il suv è stato colpito lateralmente e poi è carambolato, fermandosi a poca distanza dalle vetture che sopraggiungevano in direzione opposta alla sua. Nello scontro il conducente ha riportato solo contusioni, mentre le poliziotte hanno richiesto il trasporto d’urgenza in ospedale, una con fratture al torace e lesioni al volto.
Nelle ore successive gli agenti della Polizia Locale sono riusciti a chiudere il cerchio perché durante l’inseguimento era stata annotata la targa del motociclo, ma il giovane non era stato rintracciato e, alla luce della segnalazione della madre che comunicava il furto del mezzo, erano necessarie procedure più dettagliate per definire il riconoscimento del conducente da parte delle agenti che lo avevano visto durante la folle corsa. Prima che fosse definito il quadro indiziario e venisse rintracciato, il ragazzo si è ravveduto e ha deciso di presentarsi spontaneamente. Lo scooter è stato recuperato dagli agenti.
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