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22.01.2026 - 17:33
Si sono svolte oggi ad Anzio e Nettuno le celebrazioni per l’82° anniversario dello Sbarco alleato sulle coste laziali, operazione “Shingle”, che segnò una svolta decisiva nella campagna di liberazione dell’Italia dopo l’armistizio del 1943. Alla cerimonia hanno preso parte, tra le autorità, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, i rappresentanti della Città Metropolitana di Roma, i sindaci e le istituzioni locali, insieme ai vertici militari e delle forze dell’ordine.
Nel suo intervento, il ministro Tajani ha sottolineato l’importanza di ricordare il contributo dei soldati che combatterono per la libertà, valorizzando il ruolo dell’Italia nel processo di ricostruzione post-bellica e nella costruzione delle istituzioni europee e dell’alleanza euro-atlantica.
“Celebrare l’82° anniversario dello Sbarco di Anzio e Nettuno significa onorare una delle pagine più profonde e determinanti della nostra storia – ha dichiarato il presidente del Consiglio della Regione Lazi, Antonello Aurigemma –. Migliaia di giovani soldati hanno sacrificato il proprio futuro per restituire all’Italia e all’Europa la dignità della libertà e della democrazia. A loro, e alle popolazioni civili che subirono il dramma della guerra e dello sfollamento, va oggi il nostro pensiero più commosso”.
Aurigemma ha aggiunto che “il sacrificio di quei ragazzi rappresenta un debito di gratitudine che possiamo estinguere solo custodendo e tramandando i valori della pace e della solidarietà tra i popoli. Il ricordo di ciò che accadde su queste spiagge deve restare un monito universale: la libertà è un bene prezioso che va difeso ogni giorno”.
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