Il fatto
23.01.2026 - 09:00
Da quasi un mese Carlo Peluso aveva fatto perdere le proprie tracce, irreperibile dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Per rintracciare il latinense di 44 anni con una lunga serie di precedenti alle spalle, soprattutto per droga e rapine, è servita un’operazione della Polizia che ha portato al suo rintraccio nel tardo pomeriggio di ieri, quando è stato catturato nella periferia di Latina. Non si conoscono ancora i dettagli dell’arresto, ma nella serata di ieri è stato associato presso la casa circondariale di via Aspromonte.
L’operazione è stata portata a termine dagli investigatori della Terza sezione della Squadra Mobile che da settimane erano sulle tracce di Carlo Peluso. Assistito dall’avvocato Sandro Marcheselli, era reduce dall’assoluzione in Corte d’Appello dall’accusa di avere partecipato alla rapina nella gelateria Treccioni di viale Nervi consumata la sera del 3 settembre 2023, che gli era costata la condanna in primo grado. Nel frattempo, il 10 ottobre, era stato arrestato dai carabinieri che avevano trovato 70 grammi di cocaina in una cantina in uso a lui nella zona delle case popolari di via Helsinki, uno dei quartieri sorvegliati dalle forze di polizia perché considerati tra le “zone rosse” al centro degli scontri tra le fazioni che si contendono lo spaccio nel capoluogo. Dopo la convalida dell’arresto, Peluso era finito in carcere, ma all’inizio di dicembre era stato condannato alla pena di due anni e in quella circostanza il giudice monocratico gli aveva concesso gli arresti domiciliari, non potendo comunque beneficiare della sospensione della pena alla luce dei suoi precedenti.
Una volta tornato a casa, in via Helsinki, in realtà Carlo Peluso era rimasto pochi giorni, perché era evaso quasi subito per rendersi irreperibile. Sapeva, infatti, che nel giro di poco tempo avrebbe rischiato di tornare dietro le sbarre, per un cumulo di sentenze a lui sfavorevoli in seguito a una condanna passata in giudicato. Per quasi un mese era riuscito a far perdere le proprie tracce, ma gli investigatori della Questura non hanno mai smesso di dargli la caccia. Fino a ieri, quando sono riusciti a rintracciarlo nel nascondiglio fuori Latina.
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