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Il fatto

Caporalato, disposto l'accompagnamento coattivo per una testimone

Non si è presentata per testimoniare Stefania Vitto, è sotto processo nel caso Castriota

Caporalato, disposto l'accompagnamento coattivo per una testimone

Disposto l'accompagnamento coattivo per Stefania Vitto, che doveva deporre nel processo sul caporalato che si sta svolgendo a Latina

Per la seconda volta ha presentato un certificato medico a causa di un problema di natura fisica e alla fine il Collegio Penale del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Eugenia Sinigallia e composto dai giudici Roberta Brenda e Gabriella Naldi, ha disposto l'accompagnamento coattivo per la testimone che deve deporre nel procedimento per caporalato.

Stefania Vitto, imprenditrice nel settore del peet food, è finita sotto processo a Perugia nel processo per lo scandalo corruzione che aveva portato all'arresto dell'ex giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota. Nel processo che si sta svolgendo in Tribunale a Latina, tra gli imputati ci sono: Luciano De Pasquale e Roberta Albarello, titolari di un’ azienda agricola alle porte di Latina. Sono difesi dagli avvocati Giuseppe Fevola e Nicola Ottaviani. I reati ipotizzati nei confronti dei presunti responsabili sono: intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e violazioni al testo unico in materia di lavoro subordinato per quanto riguarda gli stranieri.

Nel 2022 - a distanza di due anni da quando erano state emesse le misure restrittive - il Tribunale ha dissequestrato le aziende. Le indagini erano state condotte nel 2020 da Squadra Mobile di Latina e dagli agenti del Commissariato di Polizia di Fondi - il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese aveva nominato come custode giudiziario Silvano Ferraro, quest'ultimo imputato anche lui insieme proprio alla Vitto, e all'ex giudice Castriota, nel processo che si sta svolgendo a Perugia sullo scandalo della corruzione.

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