Il caso
09.02.2026 - 15:15
I collegamenti bus da Priverno a Terracina garantiti da Cotral, ormai da un po’, si stanno trasformando in un vero e proprio calvario. Tra riduzioni delle corse e corse soppresse all’ultimo secondo, specialmente per alcuni studenti delle scuole superiori, fare avanti indietro è diventato impossibile. A soffrire del problema sono anche i parenti di pazienti ricoverati all’ospedale Fiorini, non auto muniti.
Il problema si è acuito da Gennaio quando la corsa delle ore 13,56 da Terracina a Priverno (l’ultima della giornata) viene costantemente soppressa. Gli studenti, per fare ritorno a casa, sono costretti ad attendere oltre trenta minuti per prendere il bus per Sonnino, scendere a Fossanova e poi usufruire del servizio del TPL urbano per fare rientro in paese. Il che provoca un allungo dei tempi ma anche dei costi in quanto il servizio urbano va pagato separatamente. La settimana scorsa poi, il calvario si è trasformato in odissea visto che la corsa di ritorno è stata soppressa tutti i giorni e venerdì 6 febbraio non c’è stata neanche quella per Sonnino motivo per cui tutti gli studenti sono rimasti all’autolinea di Terracina sotto la pioggia, in attesa dell’arrivo dei familiari.
Il papà di una studentessa, incarnando il disagio anche degli altri, si è lamentato: «Ci pare una vera e propria interruzione di pubblico servizio. Alla fermata, per ore, sono rimasti fermi ragazzi minorenni e una coppia di anziani non muniti di cellulare. Già a dicembre la soppressione avveniva praticamente ogni venerdì. Il call center di Cotral ha spesso giustificato l’accaduto con malattia improvvisa dell’autista. Personalmente go inviato email e pec alla sede regionale Cotral ed aperto varie segnalazioni al servizio clienti, ma le risposte sono state sempre telegrafiche con invito alla pazienza. Il 6 pomeriggio, stanco dell’immobilismo ed esasperato dalla situazione, mi sono recato personalmente presso il deposito di Terracina sito in via delle Industrie. Sono stato ricevuto dal sostituto del direttore del deposito che mi ha mostrato empatia e e sensibilità per questo grave disservizio. Abbiamo controllato i tabulati che hanno confermato la fondatezza delle rimostranze. Purtroppo, pare che l’azienda voglia intraprendere una nuova politica, demandando varie corse ai privati visto che la carenza dell’organico è pesante e i tagli sono all’ordine del giorno. Ciò non toglie che la situazione per i pendolari e le loro famiglie, sia inaccettabile».
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