Cerca

Il caso

Cinque chili di cocaina nel furgone, due condanne

L'operazione a ottobre del 2024 a Roma. Pena di otto anni e otto mesi e sei anni sei mesi per zio e nipote

Cinque chili di cocaina nel furgone, due condanne

Avevano quasi cinque chili di cocaina nel doppiofondo di un furgone. Giovedì pomeriggio, 12 febbraio, al termine della camera di consiglio il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Laura Morselli ha letto la sentenza:  condanna alla pena di sei anni e sei mesi per  Francesco Lamberti 47 anni e alla pena di otto anni e otto mesi per  il nipote Paolo D’Avia, 29 anni, entrambi di Fondi, ora sono  in libertà.  Sono difesi dagli avvocati Oreste Palmieri e Giulio Mastrobattista. Erano stati arrestati dagli agenti della Polizia nell’ambito di una indagine della Squadra Mobile di Latina: il blitz era scattato  nell’ottobre del 2024 e l’operazione era stata condotta dagli agenti del II Distretto Salario- Parioli. L’attività investigativa era iniziata sul Raccordo Anulare a Roma e aveva portato al ritrovamento di 4 chili e 700 grammi di droga nel doppiofondo di un furgone. Una volta che si erano concluse le indagini era stata fissata l’udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Cario;  la prima udienza si era svolta lo scorso dicembre. Le difese avevano presentato la richiesta di un rito abbreviato.  Ieri in Tribunale si è svolto il processo per i due imputati. Dopo la requisitoria del pubblico ministero Valentina Giammaria che ha ricostruito i fatti chiedendo le condanne, è stato il turno delle arringhe delle difese che hanno chiesto rispettivamente per Lamberti una pena più bassa e per Davia l’assoluzione perchè - secondo quanto prospettato dalla difesa -  non sapeva che sul furgone ci fosse la sostanza stupefacente. Al termine di un accurato controllo gli investigatori avevano trovato la droga avvolta nel cellophane. E’ emerso che il  vano sul mezzo si poteva aprire tramite un sofisticato marchingegno. Il blitz degli investigatori era scattato all’altezza dell’uscita per Montespaccato.  

I due uomini erano stati arrestati in flagranza di reato. Il mezzo era stato seguito fino a quando poi non si era fermato all’altezza di un distributore di benzina ed era avvenuta la scoperta.  Una volta che saranno depositate le motivazioni della sentenza, la difesa presenterà ricorso in Corte d’Appello.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione