Condanna a sei mesi di reclusione nei confronti dell’uomo di 31 anni arrestato lo scorso novembre dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri pomeriggio in Tribunale si è concluso il processo nei confronti di M.R., queste le sue iniziali, difeso nel procedimento penale dall’avvocato Giorgio Bramini.
Era stato arrestato durante un raptus di follia nel corso di un controllo stradale in via della Stazione a Latina Scalo. Le accuse: violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto di armi atti a offendere. Il processo si è definitivamente concluso davanti al giudice monocratico Eugenia Sinigallia ed è stato chiuso il dibattimento con le richieste dell’accusa e della difesa. Il pm aveva chiesto la condanna a sei mesi mentre la difesa ha cercato di scardinare l’impianto accusatorio. Accolta la richiesta di revoca degli arresti domiciliari.
Il trentunenne era stato fermato mentre percorreva il lungo rettilineo su un monopattino elettrico insieme a un ragazzo di 25 anni. I carabinieri gli avevano intimato l’alt per un controllo e a quel punto si sarebbe disfatto di un coltello da cucina e avrebbe reagito. Il 31enne ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato godendo della riduzione di un terzo della pena sulla scorta degli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari. Accolta la richiesta di revoca della misura cautelare e alla fine l’uomo è tornato in libertà. Secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe reagito ai Carabinieri prima con una serie di insulti e poi scalciando: era stato fermato e immobilizzato con lo spray urticante.