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Il fatto

Due ragazzi incappucciati lo seguono, rapinato sull'uscio di casa

I banditi gli strappano il borsello e scappano inseguiti dai vicini. La vittima: "Arrivato alla porta sentivo una presenza e ho iniziato a urlare"

Due ragazzi incappucciati lo seguono, rapinato sull'uscio di casa

Non si arresta la scia di rapine, aggressioni e furti per mano di ragazzi che girano incappucciati e non si fanno scrupoli ad affrontare con violenza i malcapitati di turno. Una serie incalzante di reati che non risparmiano neppure il centro città, come testimonia l’episodio capitato a un cinquantenne che vive in via Adua, seguito da due banditi fino all’uscio di casa, dove gli hanno strappato dalla spalla il borsello che aveva con sé, ma conteneva gli effetti personali e una piccola somma di denaro. Gli investigatori della Polizia che si occupano del caso, non escludono che possa esserci un collegamento con altri episodi simili consumati nei giorni e nelle settimane scorsi, anche in altre zone del capoluogo. È al vaglio l’ipotesi che gli autori degli ultimi fatti, dalle rapine ai furti con destrezza, fino ad arrivare ai furti nelle auto, in alcuni casi persino di giorno, possano fare parte del medesimo gruppo, una banda che si organizza a seconda delle occasioni.

L’ultimo grave episodio risale alla sera di lunedì, quando il cinquantenne rapinato stava rincasando in via Adua. Probabilmente lo avevano preso di mira perché aveva con sé il borsello ed era solo, non è escluso che lo avessero seguito fino all’ingresso di casa. Lui si è accorto della loro presenza solo quando era arrivato al portone dell’appartamento, ma gli erano già addosso. «Sento una presenza alle spalle, erano questi due tizi - ci racconta la vittima - Erano due ragazzi con i cappucci tirati su e lo scaldacollo fino al naso per camuffarsi. Indossavano pantaloni scuri. Devo avere aperto il portone per spingermi all’interno perché uno di loro mi tirava la tracolla del borsello. Appena li ho visti ho reagito urlando e chiedendo aiuto. Ho strillato forte perché sapevo qualcuno doveva sentirmi nel palazzo. Infatti sono intervenuti gli inquilini del piano terra di fronte all’ascensore e un altro signore che abita al primo piano. Però non ce l’ho fatta a trattenere il borsello e in quel momento sono intervenuti gli altri condomini che li hanno visti scappare col borsello giù perle scale. Alcuni uomini intervenuti per soccorrermi li hanno inseguiti mentre scendevano le scale, li ho seguiti anche io. Quello che aveva preso il borsello è andato verso le strade interne che portano verso piazza Santa Maria Goretti, mentre l’altro verso il palazzo Pennacchi.  Non era mai successo a nessuno dei condomini di questo palazzo».
Dopo la segnalazione al numero unico 112 sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante per documentare l’accaduto, ovvero raccogliere una descrizione dettagliata dei banditi e avviare le ricerche.

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