Respinta la richiesta di patteggiamento da parte del pubblico ministero Giuseppe Miliano, titolare dell’inchiesta, per il fratello dei gemelli Mattia e Yuri Spinelli, ritenuti i leader nell’attività di spaccio ai palazzi Arlecchino. Era stato arrestato nell’ambito di una operazione condotta dalla Squadra Mobile lo scorso novembre a Latina. Il giovane, difeso dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, ha chiesto un rito alternativo. La pena non è stata ritenuta congrua dalla Procura e la difesa punta al giudizio abbreviato condizionato e all’escussione di uno dei due fratelli: Yuri. Il processo è fissato per il prossimo 31 marzo davanti al giudice per l’udienza preliminare Paolo Romano e l’imputato con la scelta di questo rito potrà beneficiare della riduzione di un terzo della pena. Il fratello dei gemelli Spinelli era stato arrestato nelle pieghe dell’indagine che aveva portato all’arresto del fratello, fermato con oltre un chilo di cocaina sulla strada Pontina dagli agenti del commissariato di Polizia di Aprilia.
Il blitz era scattato all’altezza di Campoverde quando gli investigatori avevano bloccato un’auto, una Fiat 500 presa a noleggio. Come aveva messo in luce il magistrato nel provvedimento restrittivo eseguito all’epoca dei fatti, l’attività scaturiva dal fermo e a seguito di una segnalazione. Dallo scorso gennaio il giovane è agli arresti domiciliari. Il gip nel provvedimento restrittivo aveva messo in luce che l’attività investigativa era nata sulla scorta della segnalazione e si era svolta anche una perquisizione domiciliare. Sempre nella stessa operazione erano finiti in carcere Gianni Furno e Yuri Spinelli, gemello di Mattia. L’ordinanza di custodia cautelare era stata emessa dal gip e il Riesame aveva lasciato intatte le esigenze cautelari: l’accusa contestata è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e l’attività era stata una appendice del primo arresto scattato sulla Pontina. Il blitz aveva portato al sequestro di 80 dosi già confezionate per un peso complessivo di 35 grammi e pronte per essere vendute. I procedimenti penali relativi a quest’ultima attività e alla vicenda che aveva coinvolto Furno e Yuri Spinelli sono diversi. Nella richiesta di una misura meno afflittiva rispetto al carcere la difesa aveva puntato su una serie di elementi a partire dall’estraneità del giovane al contesto criminale, all’incensuratezza e al tempo trascorso in carcere.
Dopo che la Procura ha esercitato l’azione penale con il giudizio immediato, è arrivata la respinta della richiesta di patteggiamento, la scelta sarà di un rito alternativo condizionato ad una testimonianza.