Economia e ambiente
27.02.2026 - 12:00
Qual è l’impatto sulle imprese di settore dell’ultimo decreto (varato nel 2025) sulle sanzioni in materia ambientale? E come si può (finalmente) distinguere tra chi fa business illegale sui rifiuti e le imprese sane che vogliono stare al passo con le norme? Di questo si è occupato il convegno che si è tenuto ieri mattina presso la Facoltà di Economia de La Sapienza e dedicato appunto al cosiddetto «Decreto Terra dei Fuochi», con un’analisi delle novità e degli impatti nell’organizzazione delle imprese, ospitata dall’Università e voluta dalla Sezione Servizi Ambientali e le aree territoriali di Aprilia e Latina di Unindustria, con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Latina, che ne ha fatto un corso di formazione per gli iscritti. Come è noto il decreto 116/2025 ha introdotto un significativo rafforzamento del quadro sanzionatorio in materia ambientale, con rilevanti impatti sulla responsabilità delle imprese in caso di non corretta gestione dei rifiuti. I lavori dell’evento di ieri sono stati aperti dai saluti di Tiziana Vona, presidente di Unindustria, dei docenti Bernardino Quattrociocchi e Alessandro Corsini, del vice Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Carlo Macci e dell’avvocato Umberto Maria Malandrucco vice presidente della Fondazione. Presenti il Prefetto Vittoria Ciaramella, il Procuratore della Repubblica, Luigia Spinelli e i vertici delle forze di polizia. La sessione di approfondimento normativo, introdotta e moderata dall’ingegner Gianni Mannucchi, ha visto gli interventi degli avvocati Pasquale Fimiani, Cosimo Pacciolla ed Enrico Di Fiorino, che hanno offerto un’analisi puntuale delle novità legislative e delle implicazioni operative per le imprese, con particolare attenzione ai profili di responsabilità penale e amministrativa e alla necessità di adeguati assetti organizzativi e sistemi di compliance. Particolarmente partecipata la tavola rotonda, moderata da Tiziana Vona, con i contributi del procuratore Luigia Spinelli, del colonnello Christian Angelillo, del tenente colonnello Vittorio Iansiti, dell’ingegner Piergiacomo Cancelliere e dell’avvocato Paola Bologna e di Fabio Anile di Cisambiente Confindustria. Le conclusioni sono state affidate a Sabrina De Filippis, Presidente della Sezione Trasporto e Logistica di Unindustria e AD e Direttore Generale di FS Logistix.
Edizione digitale