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Il caso

Mantenimento negato all'ex moglie disoccupata, dovrà contribuire alle spese

I figli vivono col padre, il Tribunale respinge il ricorso di una donna nella causa di separazione: è giovane, può lavorare

Mantenimento negato all'ex moglie disoccupata, dovrà contribuire alle spese

Il collegio civile del Tribunale di Latina ha pronunciato una sentenza storica in una causa di separazione tra due quarantenni di Latina. Affidando in maniera prevalente al padre i figli avuti dalla coppia, i giudici hanno infatti condannato la madre a contribuire al loro mantenimento sebbene la donna sia disoccupata, ritenendola capace di trovarsi un lavoro. Ovvero il collegio ha respinto il ricorso della donna, che chiedeva di restare a vivere nella casa coniugale, ma chiedeva anche un contributo di mantenimento in proprio favore, sebbene avesse iniziato una relazione con un altro partner, ritenendosi coniuge economicamente debole, tenendo conto che la vita coniugale aveva conosciuto una crisi in seguito alle offese e alle pesanti mortificazioni esercitate dall’ex marito.
Con la sentenza della scorsa settimana, i giudici hanno accolto la tesi e le richieste motivate dai legali dell’uomo, gli avvocati Angelo Amato e Maria Grazia Amato. Prima di tutto il Tribunale ha stabilito la separazione dei coniugi e l’affido condiviso della figlia minorenne, perché l’altro figlio è maggiorenne ma non autosufficiente, collocandola in maniera prevalente presso l’abitazione del padre, insieme al fratello, perché l’uomo ha un’occupazione stabile e può garantire loro il sostentamento con una retribuzione adeguata.
Per quanto concerne il mantenimento di entrambi i figli, i giudici hanno tenuto conto della capacità lavorativa della donna e la sua giovane età, sebbene abbia dichiarato di non avere un’occupazione lavorativa stabile, svolgendo lavori saltuari. Mentre sulla richiesta di mantenimento in favore della donna, che lamentava l’assenza di redditi adeguati a mantenere lo stile di vita coniugale, nella valutazione dei giudici ha inciso la circostanza che abbia iniziato una relazione con un nuovo partner.
Alla luce di quanto prospettato dai difensori dell’ex marito, i giudici hanno negato alla donna il mantenimento chiesto, anzi hanno posto per lei l’obbligo di contribuire al mantenimento di entrambi i figli con un versamento mensile complessivo di 300 euro in favore dell’uomo, per concorrere con lui nelle spese ordinarie sostenute, oltre a un contributo del 50% per le spese straordinarie dei figli.
 

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