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Il fatto

Gasolio non conforme, chiuso un distributore

Vasta operazione della Guardia di Finanza nelle zone di Anzio e Nettuno. Sotto sequestro oltre 3mila litri di carburante

Gasolio non conforme,  chiuso un distributore

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno svolto mirati controlli sui distributori di carburante nei comuni di Anzio e Nettuno. Le ispezioni hanno portato al rinvenimento, presso uno degli impianti, di gasolio non conforme alle norme, con conseguenti sequestri e segnalazioni penali per il titolare.

 

Durante le verifiche, eseguite sul posto dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno con il supporto dei chimici del Laboratorio Mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è emerso che il gasolio presentava un punto di infiammabilità inferiore alla soglia minima prevista dalla normativa, pari a 55 gradi. In termini tecnici, un punto di infiammabilit躺 più basso indica che il carburante può sviluppare vapori infiammabili a temperature inferiori rispetto a quelle standard, aumentando il rischio che il prodotto si accenda in presenza di una fonte di innesco, anche in condizioni ambientali ordinarie di stoccaggio, trasporto o utilizzo. Le analisi hanno inoltre rilevato la presenza di sostanze aggiunte al gasolio, tali da alterarne le caratteristiche originarie.

 

Immediatamente informata la Procura della Repubblica di Velletri, è stato disposto il sequestro – successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale – della cisterna contenente il carburante e delle colonnine di erogazione. L’intervento ha consentito di bloccare complessivamente 3.412,63 litri di prodotto, impedendone la distribuzione ai consumatori e scongiurando possibili rischi per l’incolumità pubblica e la sicurezza degli impianti. Il titolare dell’impianto è stato segnalato per i reati di frode in commercio e di contrabbando, con l’avvio dell’iter giudiziario a sua carico.

 

Nel corso delle stesse attività è stato accertato il totale di 20 violazioni alla normativa di settore, relative a irregolarità nella gestione contabile e documentale e al mancato rispetto degli obblighi di comunicazione e registrazione della movimentazione dei prodotti energetici. Tali irregolarità hanno riguardato soprattutto la tracciabilità delle transazioni e la corretta tenuta dei registri, aspetti fondamentali per garantire la trasparenza e la tracciabilità del flusso commerciale dei carburanti.

 

 

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