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Soccorso alla Montagna Spaccata, due rocciatori salvati dalla Guardia Costiera

Intervento con la motovedetta CP 2112 dopo l’allarme al 1530: recupero in cordata e trasferimento alla Banchina Caboto, lievi ferite per i due sportivi

Soccorso alla Montagna Spaccata, due rocciatori salvati dalla Guardia Costiera

Nella giornata odierna i militari della Guardia Costiera di Gaeta hanno portato a termine un complesso intervento di soccorso a favore di due sportivi rimasti bloccati sulla parete rocciosa della “Montagna Spaccata”, nota area di arrampicata del territorio laziale.

L’allarme è scattato dopo una chiamata di emergenza giunta al numero blu 1530. I due rocciatori, trovatisi in una situazione di oggettivo pericolo, non sono più riusciti a proseguire né la salita né la discesa in sicurezza, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi.

La Sala Operativa della Guardia Costiera ha attivato senza esitazioni il dispositivo di emergenza, disponendo l’invio in zona della motovedetta CP 2112. L’unità ha raggiunto in breve tempo lo specchio acqueo antistante la scogliera, avviando il monitoraggio della situazione sotto il coordinamento del Comando locale.

Considerata la particolare conformazione della costa e le condizioni operative, il comandante della CP 2112 ha coordinato una delicata manovra di recupero. I due sportivi sono stati quindi tratti in salvo e fatti calare direttamente a bordo della motovedetta tramite tecniche di cordata, con il costante supporto dell’equipaggio per garantire la massima sicurezza durante tutte le fasi del trasbordo.

Una volta messi in sicurezza a bordo, il personale ha effettuato un primo controllo sanitario, rilevando per entrambi solo lievi traumi riconducibili alle manovre di arrampicata. Successivamente i due sono stati trasferiti presso la Banchina Caboto, sede del Comando della Guardia Costiera di Gaeta, dove ad attenderli era presente il personale del servizio sanitario per le cure e gli accertamenti del caso.

L’operazione odierna conferma ancora una volta la prontezza operativa della Guardia Costiera e l’efficacia del numero di emergenza 1530, strumento fondamentale per garantire interventi tempestivi anche in scenari complessi, caratterizzati da criticità geomorfologiche lungo la linea di costa.

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