La questione del realizzando dissalatore provvisorio a Cala dell’Acqua tiene ancora banco. Come è noto subito la diffusione della notizia della decisione dei giudici del Tar di Latina che si erano espressi sulla richiesta di sospensiva avanzata dai comitati costituitisi in giudizio, decidendo per il rigetto del ricorso, con rinvio al 18 luglio per la discussione del merito, il consigliere di minoranza Francesco Ferraiuolo, era intervenuto sulla questione. In particolare il suo era stato un attacco al sindaco che aveva commentato positivamente la decisione dei giudici e aggiunto: «Avevate fatto ricorso al Tar - rivolgendosi ai comitati - per bloccare la realizzazione di un dissalatore provvisorio e mobile (lo skid), sperando così di bloccare anche il dissalatore vero e proprio. E avevate chiesto che l’Ordinanza del Sindaco n. 92 dell’ottobre scorso fosse bocciata dalla giustizia amministrativa. Avete perso. Il Presidente del Tar ha esordito in udienza chiedendovi quale fosse il vostro interesse che sarebbe stato leso dal dissalatore. La vostra risposta non lo ha evidentemente convinto. Infatti il Tar ha rigettato il ricorso. Insomma, non siete portatori o rappresentanti di interessi reali. E con questo ricorso vi siete dati la zappa sui piedi. Ahimè, avete perso, - e su tutta la linea». Comitati e Ferraiuolo non hanno accettato le pesanti critiche del sindaco Piero Vigorelli e preso carata e penna, il consigliere ha scritto una lunga e dettagliata nota con la quale ha replicato al sindaco. «Prima falsità – ha scritto il consigliere -, Vigorelli dice che il Presidente del Tar avrebbe chiesto quale fosse l’interesse leso dalla costruzione del dissalatore da parte dei soggetti ricorrenti; ricevuta da questi una risposta insoddisfacente avrebbe rigettato il ricorso dato che i comitati ricorrenti, sempre secondo Vigorelli, non sono portatori o rappresentanti di interessi reali. La smentita a tale ridicola affermazione sta proprio nel fatto che l’istanza cautelare di sospensione dell’ordinanza contingibile e urgente n. 92 dello scorso ottobre per la costruzione del dissalatore provvisorio è stata discussa dal Tar, il quale evidentemente ha ritenuto che i ricorrenti fossero, invece, veri portatori di interessi diffusi, diversamente ne avrebbe considerata l’improcedibilità». E non si è fatta attendere la replica secca da parte del sindaco: «Essendo stato mio padre, Giancarlo Vigorelli, il maggiore studioso dell’opera di Alessandro Manzoni, mi viene facile ricordale il personaggio dei Promessi Sposi denominato e dipinto come Azzecca-garbugli». Il ricorso è stato “rigettato”. Punto. Il resto è un frullato d’aria. I ricorrenti pensavano di avere la verità in tasca, e non si sono accorti che la loro tasca era bucata. “Bisogna saper perdere” è una bella canzone di Lucio Dalla giovanissimo, del 1967. Riascoltatela».