Nove minuti di ordinaria follia, quelli intercorsi dal 9’ e al 19’ della ripresa al “Viviani” di Potenza. Dalla magia di Rosafio su punizione al secondo gol di un’attaccante d’altri tempi come Caturano. In mezzo un Latina che, nella prima frazione, pur giocando in dieci (Ndoj è stato a dir poco imbarazzante, ndr), aveva saputo reggere l’urto dopo essere andato in svantaggio e che ad inizio ripresa aveva rimesso in piedi il match. Poi il crollo, improvviso, ingiustificabile. E dire che Boscaglia, alla vigilia di questa sfida, aveva dichiarato che non avremmo mai più assistito a scene come quella di Trapani. Peggio, perché contro il Potenza se non ci fossero stati almeno quattro interventi di Zacchi, il contenuto calcistico del “Viviani” avrebbe assunto contorni tennistici.
Latina (4-2-3-1): Zacchi; Di Renzo, Berman (38’st Ercolano), Vona, Crecco; Ndoj (11’st Cittadino), Petermann; Bocic (38’st Martignago), Riccardi (20’st Di Livio), Improta; Addessi (20’st Ciko). A disp.: Cardinali, Basti, Marenco, Saccani, Di Giovannantonio, De Marchi, Scravaglieri. All.: Boscaglia. Arbitro: Angelillo di Nola Assistenti: Marchese di Pavia e Storgato di Castelfranco Veneto Quarto ufficiale: Mascolo di Castellammare di Stabia Reti: 6’pt e 19’st Caturano (rig.), 2’st Riccardi, 9’ e 10’ st Rosafio, 13’st Rillo Note: ammoniti Verrengia, Mazzeo, Ndoj, Caturano, Bocic. Angoli 4-7. Recupero: 2’pt, 5’st. Spettatori totali 2078 di cui 52 ospiti.