Il caso
18.10.2025 - 10:30
Il progetto industriale per la gestione dei rifiuti targato Abc supera l’esame della commissione Ambiente, ma lo fa con il minimo scarto e con una maggioranza di centrodestra ancora profondamente divisa. Il voto favorevole è arrivato infatti tra le crepe evidenti della coalizione: Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Lista Celentano hanno detto sì, Forza Italia si è astenuta, mentre la Lega ha scelto di non partecipare alla seduta. Un segnale politico che rischia di pesare sul prossimo passaggio in Consiglio comunale, dove il progetto dovrà essere approvato definitivamente. Le tensioni interne alla maggioranza sono ormai evidenti, e l’opposizione sembre pronta a dare battaglia.
Il centrodestra, dunque, si trova di fronte alla necessità di ricompattarsi per evitare che le divisioni emerse in commissione si trasformino in una frattura conclamata e non più riparabile in aula. Sembra che l’assenza della Lega non sia stata strategica ma dovuta a degli impedimenti, ma sicuramente il fatto che sia arrivata dopo la dura presa di posizione del capogruppo Valletta di giovedì non contribuisce a restituire un quadro chiaro e sgombro da tatticismi. La Lega aveva ribadito con Belvisi in una delle quattro sedute di commissione sul progetto di Abc che avrebbe votato il piano, ma poi con Valletta ha preso le distanze dal percorso caldeggiato dall’assessorato, accusando la maggioranza di aver proseguito sulla scia della precedente gestione Coletta e ribadito la propria contrarietà alla trasformazione di ABC in Spa multiservizi, sostenendo che prima serviva risanare e rendere efficiente l’azienda attuale. Non certo più leggera era stata Forza Italia (il partito che si è astenuto in commissione Ambiente con Furlanetto) con il consigliere Giuseppe Coriddi e il segretario Cardillo che hanno posto seri dubbi sui costi, sull’efficacia del progetto e sulla reale capacità operativa di ABC. «Se l’obiettivo è farci fuori dalla maggioranza, basta dirlo», avevano detto criticando il partito che esprime l’assessore Addonizio e lanciando un avvertimento di non essere pronti ad alcun gioco politico dentro un clima nella coalizione decisamente nervoso.
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