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L'intervento

Plasmon torna italiana: Sambucci celebra l’acquisizione dello stabilimento di Latina

L’acquisto da 124,3 milioni di euro da parte di NewPrinces assicura la produzione di 1,8 miliardi di biscotti l’anno e tutela circa 300 posti di lavoro.

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"Il ritorno della Plasmon in mani italiane è una notizia che ci riempie di gioia e ottimismo. Intendo rivolgere un saluto all'acquirente, NewPrinces dell'imprenditore Angelo Mastrolia. In particolare, con questa operazione viene acquisito lo storico stabilimento Plasmon di Latina, dove sono impiegate circa 300 persone e produce ogni anno circa 1,8 miliardi di biscotti per il mercato italiano del noto marchio di biscotti". 
Lo dichiara l'on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio che continua: "Il prezzo di acquisto finale dell'operazione pari a 124,3 milioni di euro, interamente corrisposti in contanti, testimonia la grande liquidità e solidità di un gruppo molto importante. Le previsioni di crescita dei ricavi di Plasmon (circa il 3% nei prossimi anni), ci rassicurano sul fatto che lo stabilimento di Latina continuerà a mantenere un ruolo strategico nella produzione. L’ingresso di Plasmon nel portafoglio di NewPrinces rappresenta quindi non solo un’acquisizione strategica, ma anche il ritorno sotto controllo italiano di un simbolo dell’eccellenza nazionale. L’operazione consentirà inoltre di accelerare il processo di internazionalizzazione di Plasmon, facendo leva sulla presenza commerciale del Gruppo in oltre 60 Paesi e sulla sua rete distributiva nei principali mercati europei".
Infine: "Da parte mia, in qualità di presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio c'è la massima disponibilità a fornire tutto il supporto politico ed istituzionale per progetti che hanno come obiettivo il potenziamento industriale del territorio. È fondamentale preservare i livelli occupazionali e il valore strategico dello stabilimento di Latina, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la produzione alimentare in Italia".

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