Blue Economy.
07.02.2026 - 19:00
Va avanti l’iter del progetto “Tutti al mare”, l’intervento ad alto valore sociale finanziato dalla Regione Lazio con circa 205 mila euro nell’ambito delle azioni per lo sviluppo della Blue Economy. La Giunta comunale di Latina ha approvato una nuova delibera che prevede lo spostamento temporaneo della realizzazione dell’opera dal tratto B al tratto A del lungomare, per garantire tempi certi e non perdere il finanziamento regionale.
A spiegare le ragioni della scelta è l’assessore Gianluca Di Cocco, con deleghe alla Marina, al Demanio marittimo e al Turismo, che definisce “Tutti al mare” un progetto di forte valore sociale e civile. L’obiettivo è la realizzazione di un’isola attrezzata per persone con disabilità, in grado di assicurare un accesso pieno, autonomo e sicuro alla spiaggia e al mare. “Non si tratta soltanto di un’opera infrastrutturale – sottolinea Di Cocco – ma di una scelta politica chiara che afferma il diritto di tutte e tutti a vivere il mare come spazio pubblico, senza barriere fisiche, culturali o sociali”.
L’intervento prevede camminamenti in materiale eco-compatibile poggiati sulla sabbia, strutture leggere e amovibili come ombrelloni, spogliatoi e docce, l’utilizzo di sedie Job e l’installazione del dispositivo Seatrac, che consente alle persone con disabilità di entrare in acqua in totale autonomia. Soluzioni inclusive e sostenibili, pensate nel rispetto dell’ambiente costiero e di una moderna fruizione del litorale.
In origine l’Amministrazione comunale aveva individuato come sede dell’intervento un tratto di spiaggia libera compreso tra Capoportiere e Rio Martino, nel cosiddetto tratto B del lungomare, un’area storicamente meno servita. Una scelta, spiega l’assessore, coerente con la volontà di riequilibrare l’offerta lungo la litoranea. Tuttavia, a seguito delle interlocuzioni con gli enti competenti, la Soprintendenza ha espresso parere negativo per la non conformità del progetto alle previsioni dell’attuale Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA).
Da qui la decisione di individuare una collocazione alternativa e temporanea nel tratto A del lungomare, pienamente compatibile sotto il profilo urbanistico e paesaggistico. “Una scelta responsabile – evidenzia Di Cocco – che non rappresenta un arretramento rispetto alla visione originaria, ma mette al centro le persone e i loro diritti. Non possiamo permetterci di rinviare ancora l’accesso al mare per chi troppo spesso è stato escluso”.
L’obiettivo finale resta comunque confermato: realizzare in via definitiva l’isola accessibile nel tratto B, non appena il nuovo PUA sarà approvato. Nel frattempo, il progetto partirà già da questa stagione balneare, rappresentando un primo passo concreto verso una città più inclusiva.
“Tutti al mare – conclude l’assessore – parla alle persone con disabilità, alle loro famiglie, ai caregiver, agli anziani e a tutte le fragilità. È un progetto che riafferma una visione di città accessibile e solidale, in cui il mare non è un privilegio per pochi, ma un bene comune da vivere insieme, senza barriere”.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione