In questi ultimi giorni del mese di marzo, la Giunta comunale a Cinque Stelle del Comune di Nettuno, guidata dal sindaco Angelo Casto, ha deciso di innalzare il costo del ticket per il parcheggio a pagamento. Il rincaro sarà attivo dal primo aprile e riguarderà le ore di sosta successive alla prima, lasciando invariati i valori del ticket per quanto riguarda i primi 60 minuti e la mezz’ora.

Nello specifico, l’esecutivo guidato da Casto - con gli assessori presenti al gran completo - ha scelto di far pagare le ore di sosta successive alla prima, a tutti coloro che lasceranno l’auto sulle strisce blu, un euro e 50 centesimi anziché un euro come accade adesso. In poche parole, se un cittadino o un turista intenderà lasciare la propria vettura parcheggiata sugli stalli blu per due ore, dovrà sborsare due euro e 50 centesimi invece dei due euro attuali.

Quali sono, però, i motivi di questo rincaro? Apparentemente la necessità di rimpinguare le casse pubbliche non ha guidato le scelte dei pentastellati. Anzi, le motivazioni dell’innalzamento del ticket sono altre.

Innanzitutto, sindaco e assessori vogliono disincentivare l’uso dell’automobile e promuovere quello dei mezzi pubblici, sia per ridurre l’inquinamento che per favorire il “prioritario interesse” di coloro che si recano in centro senza auto, anche in vista della realizzazione della futura pista ciclabile. In più, si vuole tentare di garantire una maggiore rotazione nell’uso degli stalli. Infine, ecco l’ultimo motivo: “In special modo nel periodo estivo occorre sfavorire la permanenza dell’occupazione dell’intera giornata o di gran parte della stessa nei singoli stalli e nel contempo favorire l’utilizzo di aree di parcheggio esterne dal centro urbano, ausiliate da mezzo di trasporto pubblico locale, per cui è prevista l’implementazione”.