Abuso d'ufficio in concorso. E' questa l'ipotesi di reato che ha portato i giudici del Tribunale di Velletri a condannare - con pena sospesa - a un anno e due mesi, con interdizione dai pubblici uffici, l'ex sindaco di Nettuno, Alessio Chiavetta.

La vicenda è quella risalente al 2009 e riguarda la nomina a direttore generale del Comune l'attuale dirigente Gianluca Faraone, la cui posizione nel procedimento penale concluso oggi è stata inizialmente rinviata ad udienza preliminare per un difetto di notifica.

Con la medesima sentenza, il collegio giudicante ha assolto perché il fatto non costituisce reato gli ex assessori Alberto Andolfi, Roberta Bianchi, Flavio Biondi, Domenico Cianfriglia, Giuseppe Combi, Carlo Conte, Giampiero Pedace e Luigi Visalli insieme al dirigente comunale Benedetto Sajeva.

Per le motivazioni della decisione si dovranno attendere 90 giorni: sembra già chiaro, però, che l'avvocato dell'ex sindaco - per cui vale la presunzione d'innocenza fino all'eventuale terzo grado di giudizio - promuova ricorso in Appello contro la decisione.

In chiusura, va evidenziato che il prossimo 29 giugno, per la vicenda in questione, scatteranno i termini della prescrizione.