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Restano in attesa di risposte gli ex lavoratori Goodyear

Restano in attesa di risposte gli ex lavoratori Goodyear

Cisterna di Latina

Primi testi in aula
Restano in attesa di risposte gli ex lavoratori Goodyear

Nelle ultime settimane è alta l'attenzione sull'ex sito industriale della Goodyear. Ad un anno dal blitz di Arpa e Asl si attendono i risultati di quel sopralluogo con il consigliere Elisa Giorgi in qualità anche di presidente della commissione trasparenza di Cisterna intervenuta sulla faccenda chiedendo al Sindaco Della Penna di valutare l'ipotesi di costituire il Comune parte civile nel processo che vede imputato l'imprenditore Veneruso. Alle dichiarazioni della Giorgi era seguita poi la replica a firma della direzione della Aviointeriors. Tra le voci mancanti in questo botta e risposta oltre a quella del Sindaco mancava all'appello quella dei lavoratori del presidio Aviointeriors che conta ex dipendenti proprio della Goodyear e Meccano. E nelle scorse ore anche loro hanno voluto entrare nel merito: «Leggendo quanto affermato sul vostro quotidiano dai dirigenti dell'Avio, noi del presidio non riusciamo a capire a che titolo interviene la direzione su una faccenda, quella del sito della Goodyear non a loro connessa visto che riguarda solo l'imprenditore Veneruso in quanto patron della Meccano. Quando poi viene affermato che gli impegni con i lavoratori sono stati rispettati, questo non è assolutamente vero, perché noi del presidio ed ex dipendenti della Goodyear siamo stati licenziati». Al tempo della conversione del sito di via Nettuno a Meccano era stato promesso un nuovo piano industriale con il mantenimento occupazione degli ex dipendenti della realtà di pneumatici. L'accordo prevedeva la rinuncia da parte dei dipendenti di 60milioni delle vecchie lire in favore appunto del nuovo piano poi bloccato dalle istituzioni insieme ai finanziamenti. Ecco i dipendenti del presidio dopo anni ancora aspettano risposte sui perché di questo improvviso stop: «Ci piacerebbe sapere perché sia i finanziamenti che il piano industriale sono stati bloccati e perché in tutta questa storia il sindacato non ha mai fatto sentire la sua voce, anzi da quando c'è stato il blocco del progetto di recupero, le sigle sono praticamente sparite».

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