Il fatto
13.06.2020 - 22:30
Impegnare l'intero Consiglio comunale a dichiarare la propria contrarietà allo sviluppo e all'installazione della tecnologia 5G sul territorio, preferendo le connessioni cablate a qualsiasi sviluppo di infrastrutture wireless, e allo stesso tempo spronare il sindaco a firmare una apposita ordinanza «che ponga il divieto di sperimentazione e installazione di tecnologie 5G sul territorio, al fine di tutelare la salute prima di garantire qualsiasi altra connettività».
È questo, in estrema sintesi, il contenuto di una mozione che i sei consiglieri comunali d'opposizione di Lariano hanno protocollato nelle scorse ore al fine di sensibilizzare il sindaco Maurizio Caliciotti e la sua maggioranza per scongiurare l'arrivo della tecnologia 5G nella cittadina collinare a sud di Roma.
Proprio per questo, secondo loro, «il principio di precauzione deve essere la guida dell'azione amministrativa per tutelare l'ambiente e salvaguardare la comunità». Una sottolineatura, questa, collegata proprio allo sviluppo della tecnologia 5G che, a detta dei sei consiglieri, rappresenta un'incognita.
«Per garantire la copertura del segnale con il 5G - si legge ancora nella mozione -, gli operatori dovranno predisporre sul nostro territorio in media un numero impressionante di ripetitori, mediamente anche uno ogni 100 metri, e questi ripetitori in frequenza e in intensità si sommeranno a quelli già esistenti, aumentando un carico di elettrosmog già precario all'interno del nostro Comune e mettendo a rischio gli standard di sicurezza volti alla tutela della salute, dettati dalla normativa italiana».
Insomma, una situazione ancora nebulosa, che secondo i sei esponenti d'opposizione larianesi dovrebbe essere affrontata partendo dal principio di precauzione.
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