Nuova presa di distanza dall'amministrazione comunale dell'assessore ai Lavori Pubblici Luca Caringi. Questa volta è nel merito che Caringi, che nei giorni scorsi ha lasciato la guida di FDI a Terracina proprio in polemica con la strategia elettorale adottata con la candidatura di Roberta Tintari, critica apertamente la giunta di cui ancora, comunque, fa parte.

"Seppur trascorso qualche giorno, mi preme prendere le distanze dal Comunicato emesso in data 15/06/2020 in quanto da me assolutamente non condiviso e non condivisibile nei contenuti - ha dichiarato Caringi - soprattutto per quanto concerne lo spirito di fondo da cui traspare che il definanziamento dell'opera (il progetto "Percorso ciclopedonale waterfront via Appia",ndr.), la cui eccezionalità strategica è evidente agli occhi di tutti, sia quasi un traguardo a cui aspirare in quanto ha comportato il risparmio del contributo comunale che "tempestivamente" potrà essere utilizzato per la manutenzione delle piste ciclabili esistenti e per la manutenzione stradale. Parliamo di un risparmio di 620.000 euro contro una perdita di un contributo di 1.380.000 euroche sembra quasi essere stato perseguito per poter realizzare altri interventi forse ritenuti da qualcuno più utili ai fini elettorali, abortendo un'opera che invece poteva contribuire allo sviluppo turistico del territorio".

"Perdere un contributo destinato alla realizzazione di un'opera pubblica è sempre una sconfitta per un'amministrazione comunale, ma soprattutto lo è per i cittadini che vedono svanire un investimento sul territorio che probabilmente potrebbe non ripresentarsi più e quindi andrà a creare un danno per l'intera collettività. Anche i tempi di realizzazione di un'opera pubblica sono importanti per l'economia di un territorio: immaginare di realizzare un'opera come questa oggi a tergo del periodo covid-19 o farla tra 2 anni o forse mai più non è sicuramente la stessa cosa. Che senso ha immaginare di migliorare un territorio, individuare un'opera che possa contribuire allo sviluppo del territorio, affannarsi a chiedere i fondi, ottenerli e poi arrivare addirittura a rinnegarne l'utilità in funzione di un risparmio per potenziare gli interventi di manutenzione che, a prescindere, si sarebbero dovuti programmare e avrebbero potuti essere attuati con i fondi delle casse comunali. Io non ho assolutamente una risposta a questo tipo di gestione".