Aree di sosta sul lungomare nei terreni privati, siamo sicuri che realizzarli sia proprio così semplice? Se lo chiede la Lega che attraverso una interrogazione al sindaco Giada Gervasi, presentata dal capogruppo Pasquale Capriglione, pone una serie di domande rispetto l'iter che i privati dovrebbero seguire. "Secondo le vigenti disposizioni normative in materia – fanno sapere dal coordinamento della Lega- essendo i terreni abitualmente adibiti in passato al servizio in zone soggette a vincoli, per presentare la domanda il privato deve richiedere preventivamente i relativi nulla osta naturalistico-ambientali-idrogeologiche, ivi compresa la Valutazione Incidenza Ambientale.

Inoltre con la variazione di bilancio, l'amministrazione si era di fatto impegnata a rendere più snelle le procedure per il rilascio delle autorizzazioni alle attività complementari turistiche, proprio per permettere al settore, colpito dall'emergenza Covid, di poter avere un po' di respiro". Eppure di snellire le procedure, al momento non se ne parla. "Essendo la delibera di giunta – concludono - un mero atto di indirizzo come ritiene possibile che i privati potessero dare la propria disponibilità? Le zone agricole di Prg e più specificatamente quelle ricomprese tra la strada Sant'Andrea e la strada della Lavorazione, saranno le uniche aree compatibili? Essendo la stagione balneare ormai ben inoltrata quali saranno i tempi per ottenere i nulla osta? Infine si chiede se essendo, negli anni scorsi, state rilasciate autorizzazioni per tali attività, in modo sicuramente più semplificato, se le stesse siano state rilasciate in violazione dei vincoli sopra richiamati". Insomma domande precise che attendono altrettante risposte.