Deluso e furibondo per una scelta che ancora una volta piega gli interessi di una comunità a quelli della Rida Ambiente. E' questo l'umore del sindaco di Aprilia, Antonio Terra, nel commentare la determina con la quale la Regione Lazio ha approvato parzialmente la richiesta di variante presentata dalla società di rifiuti.

Una decisione che danneggia ulteriormente i cittadini del territorio, già provati da una serie di scelte (o di mancate scelte) della Pisana che sono andate a scapito della popolazione. «La Regione, come al solito, è più attenta all'imprenditore di turno e poco attenta agli interessi pubblici visto che negli ultimi anni diversi contenziosi si sono determinati per la poca chiarezza degli atti della Regione: via Gorgona, oneri della legge Bucalossi non pagati e benefit ambientale ne sono un esempio. E si tratta di questioni su cui i cittadini di Aprilia attendono risposte da tempo».

Un riferimento nemmeno troppo velato ai diversi contenziosi aperti dalla Rida Ambiente contro il Comune, contenziosi sui quali l'amministrazione ha chiesto invano un supporto della Regione Lazio: come per esempio sul versamento del ristoro ambientale visto che si tratta di un benefit applicato in forza a un decreto del commissario regionale e che oggi vede mancati incassi per oltre 6 milioni di euro. O per l'allargamento di via Gorgona, una prescrizione contenuta nell'Aia con la quale nel 2013 gli uffici regionali hanno concesso l'ampliamento alla Rida senza però specificare in maniera chiara a chi spettasse la competenza di quella spesa. Determinando una lite tra l'ente di piazza Roma e la società.

Ma su questa vicenda il primo cittadino non intende gettare la spugna, perciò annuncia battaglia per bloccare l'ampliamento. «Abbiamo già trasmesso - afferma il sindaco Terra - la documentazione ai nostri legali per le valutazioni tecniche, entro 48 ore convocheremo la commissione per decidere come agire. Ma su questo aspetto il Consiglio comunale si è già espresso in maniera chiara contro il progetto»