Dalle chiacchiere raccolte per strada e nei bar il giudizio sul marchio Lbc esce malconcio, ma adesso i numeri dell'ultimo sondaggio "Governance Poll 2020" del Sole 24 ore vengono a raccontare una storia diversa, e cioè che il sessanta per cento dei cittadini di Latina ai quali è stato chiesto di esprimere un giudizio complessivo sull'operato del sindaco, se tornassero alle urne domani voterebbero per lui.
Promette di diventare il tormentone dell'estate, un nuovo esercizio di enigmistica applicato alla sociologia e alla politica, perché i risvolti attorno ai quali si avvita il sondaggio sono diversi, a cominciare dal fatto che Coletta e i suoi avevano riscosso al primo turno delle elezioni del 2016 il 22 per cento dei consensi, il che fa di questo nuovissimo 60% un trofeo inaspettato. Il fatto che invece al ballottaggio la vittoria di Lbc sia stata addirittura plebiscitaria con il 75,1 per cento, costituisce l'appiglio per tutti coloro che al bicchiere mezzo pieno preferiscono quello mezzo vuoto, è cioé la versione matematica secondo cui Coletta ha perso 15 punti percentuali. Ma tentare il confronto su situazioni distanti tra loro quattro anni è un azzardo, e altri termini di paragone non se ne vedono.
«Sono narrazioni diverse – taglia corto il sindaco – E mi tengo la mia, che è quella di un messaggio di cambiamento che finalmente dimostra di essere passato: da quando ci siamo noi le cose funzionano in modo diverso, e la gente, che non ha l'anello al naso, questo lo percepisce, lo capisce e lo condivide».


Narrazione per narrazione c'è anche quella di chi sostiene che questa amministrazione non abbia prodotto risultati, perché la città è sporca, le strade impercorribili, il verde inguardabile, il teatro chiuso, la biblioteca pure e la Marina non è proprio la fine del mondo.

«Abbiamo un anno a disposizione per raccogliere i frutti di quello che abbiamo seminato e più avanti vedremo chi avrà ragione - spiega Coletta con aria di sfida - Intanto mi pare si sia affermata una nuova cultura capace di porre tutti i cittadini sullo stesso piano: non c'è più bisogno di farsi raccomandare per avere quello che si chiede, perché questa amministrazione dice sì alle cose possibili e no a quelle impossibili. Questo non è poca cosa, e mi ripeto, la gente lo capisce. E capisce anche che siamo stati noi a spezzare un filo che strozzava questa città, e lo abbiamo fatto dando seguito, sul versante culturale, a tutto quello che hanno fatto e fanno le forze dell'ordine, la Procura e il Tribunale per difendere la legalità».


I sondaggisti che hanno lavorato per conto del Sole 24 ore ritengono che una parte importante nella raccolta di consenso l'abbia avuta l'atteggiamento dei sindaci e dei governatori nei confronti dell'emergenza Covid e nella loro capacità di gestire le paure dei cittadini.