Il consigliere regionale Salvatore La Penna accende i fari e sbarca nella politica del capoluogo. E lo fa rumorosamente, con un incontro a cui hanno partecipato una quarantina di persone, che si è svolto a Borgo San Michele, all'agriturismo l'Ovile. Non un normale convivio sull'attività del consigliere regionale setino, bensì un incontro nel quale s'è parlato della strategia politica del partito nel capoluogo, delle alleanze in vista delle comunali 2021 e dei rapporti con il civismo. Tra i presenti c'erano pezzi importanti del Pd di Latina: il presidente provinciale Mauro Visari, gli ex consiglieri comunali Omar Sarubbo e Giorgio De Marchis e un nutrito gruppo di giovani del partito.

Nei discorsi della serata è emerso con chiarezza che il gruppo dei presenti non è per nulla in linea con la strategia portata avanti dal segretario provinciale Claudio Moscardelli. Gli interventi che si sono susseguiti hanno mostrato una grande apertura nei confronti dell'attuale maggioranza guidata da Damiano Coletta e l'intenzione di costruire un campo largo che comprenda sia il Pd sia le liste civiche che attualmente guidano Latina. La differenza con la narrazione moscardelliana sta ovviamente nel non considerare improbabile la ri-candidatura di Coletta sindaco. Del resto dichiarazioni di questo genere le ha pubblicamente fatte, nei mesi scorsi, proprio Salvatore La Penna. Nei discorsi della serata il succo è stato il seguente: «Dobbiamo lavorare per creare un rapporto vero con Lbc e Coletta e per fare in modo che il centrosinistra sia un vero campo largo per il cambiamento. E soprattutto che sia una coalizione in grado di arginare le destre, che vogliono tornare a guidare la città».

E' evidente che l'incontro dell'altra sera nasconda un dato politico rilevante: Salvatore La Penna sbarca ufficialmente su Latina e lancia un guanto di sfida alla linea di Claudio Moscardelli ed Enrico Forte sulle prossime comunali. Chi era con lui condivide la visione di un partito che a Latina «è troppo statico e che rischia di avvitarsi su se stesso». A questo punto si fa avvincente la battaglia in vista del congresso comunale che doveva svolgersi prima del lockdown e che è stato rinviato a data ancora da fissare. Ma ora, con una nuova componente in campo, la sfida rischia di essere imminente.