Il congresso comunale che si celebrerà a settembre metterà ordine all'interno del Partito democratico di Latina. Il segretario provinciale Claudio Moscardelli avrebbe risposto così ai tanti che in questi giorni gli hanno chiesto lumi sulle mosse del consigliere regionale Salvatore La Penna, voglioso di guidare una frangia interna verso un'alleanza a sostegno di Damiano Coletta candidato sindaco.


Nel Pd sulla necessità di un centrosinistra allargato, tutti sono d'accordo, ma il grande ostacolo resta il sindaco uscente. Coletta rivendica il proprio diritto alla ricandidatura ma ufficialmente, il Partito democratico, ha detto no. Se vuole provarci, partecipi alle primarie. Nel frattempo il tavolo di confronto del centrosinistra è partito, anche con buoni risultati, ma senza toccare ancora lo spinoso tema del candidato sindaco. Il punto è che prima o poi bisognerà arrivarci e il Pd rischia di giungere alla metà diviso e litigioso.


Per questo il congresso comunale del prossimo settembre finirà per essere un passaggio decisivo. Chi vuole sostenere un'alleanza con Latina Bene Comune e una coalizione guidata da Coletta, dovrà spiegare come questo sia possibile dopo aver trascorso 4 anni all'opposizione. E' vero che il Pd è riuscito a fare un'alleanza col Movimento 5 Stelle per guidare il Paese, ma in Parlamento contano i voti degli eletti, non quelli dei cittadini. E spiegare alla città come possano Enrico Forte e Nicoletta Zuliani stare sullo stesso palco di Damiano Coletta dopo avergli fatto opposizione, è alquanto complesso.


Per questo la linea che porta avanti il segretario provinciale Claudio Moscardelli è quella del cambiamento e del rinnovamento. Un centrosinistra allargato alle forze civiche che abbia però una leadership diversa da quella che attualmente guida il capoluogo. Tutto questo sarà argomento per il congresso comunale dove i lapenniani dovranno dimostrare di avere la forza per conquistare la maggioranza e indirizzare così le scelte del partito in vista delle comunali del 2021.