Si è ormai nel pieno della Fase 3, l'ultima della sequenza per la ripartenza dopo la piena emergenza Coronavirus, eppure c'è chi di ripartire ancora non ne vuole sentir parlare. Lo ha detto recentemente il presidente di Impresa, Giampaolo Olivetti, in merito agli uffici pubblici ancora chiusi, o per lo meno non nel pieno dell'efficienza. E lo ha ribadito oggi il senatore di Fratelli d'Italia, Nicola Calandrini, che focalizza il suo intervento sulle sedi della Motorizzazione Civile.

Per quale motivo? Perché con gli uffici chiusi, tantissimi giovani non riescono ad ottenere la patente di guida. "Per questo ho ritenuto necessario presentare un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture e Trasporti - ha dichiarato Calandrini - Stando a quanto mi è stato riferito, le procedure per il rilascio della patente sarebbero estremamente rallentate per almeno due motivi: da una parte la cronica carenza di personale di cui soffrono gli uffici della Motorizzazione, ed in particolare quelli della provincia di Latina, circostanza che spesso causa difficoltà nell'organizzare gli esami pratici; dall'altra la necessità di far rispettare le norme di distanziamento sociale costringe ad effettuare lezioni ed esami teorici in gruppi ristretti".

"Questi fattori hanno fatto in modo che nella sola provincia di Latina sarebbero migliaia le pratiche rimaste arretrate per il conseguimento della patente. È un ingorgo che non solo penalizza l'utenza che non riesce a vedere chiuse pratiche aperte da mesi, ma sta producendo enormi danni e disagi alle autoscuole, già in affanno prima del Covid, ora decisamente stremate. Ho chiesto dunque al ministro De Micheli come intende intervenire per ridurre tali ritardi e conseguentemente alleviare i disagi patiti dalle autoscuole e dall'utenza, e se intende potenziare il personale della motorizzazione di Latina e delle altre province in carenza. Mi attendo una risposta rapida e che possa dare sollievo all'intero comparto".