Bracciante malmenato, dopo il fatto di cronaca, le reazioni. L'ultimo intervento è quello del coordinatore di Italia Viva Aprilia , Katiuscia Baldassarre  che condanna il gesto ma sottolinea anche come esistano molte realtà diverse.

"Leggere l'articolo di un bracciante che è stato malmenato - commenta -  dal titolare perché voleva essere retribuito, mi ha fatto rabbrividire. Questo è l'ennesimo episodio di violenza ai danni di un lavoratore agricolo sul nostro territorio. Conosco molti proprietari agricoli grandi lavoratori e onesti datori di lavoro, che contribuiscono a rendere il nostro settore agro-alimentare una vera eccellenza, ma c'è una minoranza di questi, che sfrutta i lavoratori sottopagandoli e sfruttandoli, garantendosi uno sviluppo maggiore delle proprie aziende.

Il caporalato in un paese civile come l'Italia non deve esistere. Dobbiamo chiedere con più forza agli organi competenti (ispettorato del lavoro) controlli più frequenti nei periodi di maggior produttività e sanzionare il datore di lavoro che non ottempera hai suoi doveri. Italia Viva, con la Ministra Teresa Bellanova, ha già dato alcune risposte concrete, per migliorare le condizioni lavorative e dare dignità a tutti i braccianti che svolgono un durissimo lavoro. Porgo un augurio di pronta guarigione al giovane operaio Singh e soprattutto, che abbia giustizia per quello che ha subito". si torna quindi a parlare di caporalato e di situazioni che spesso non vengono alla luce, quindi l'importanza dell'impegno istituzionale.