Retroscena
23.10.2020 - 11:30
Iniziano a circolare i primi nomi per la candidatura a sindaco nel centrodestra per il 2021. Al momento, in buona parte, si tratta di fascinazioni, ma alcune hanno un fondato motivo di esistere. Nei giorni scorsi i leader nazionali del centrodestra si sono ritrovato attorno a un tavolo per iniziare a pianificare le candidature nelle grandi città al voto il prossimo anno (Roma, Milano, Bologna, Torino). Ma in oltre tre ore di confronto Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi (in collegamento video) non hanno toccato le città "minori" come gli altri capoluoghi di provincia che andranno al voto in primavera. Ma è probabile che l'argomento sia solo rinviato a quando si definiranno con chiarezza i contorni delle candidature nelle città maggiori. Il metodo da usare, però, è lo stesso un po' ovunque: valutare figure che non siano esclusivamente riferimento dei vari partiti ma anche espressioni della società civile.
Dunque Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia si sono messe al lavoro, ognuna per proprio conto, per indicare una rosa di nomi da portare al tavolo. L'obiettivo è arrivare a fine novembre con un nome unitario.
L'identikit del candidato tracciato nei contatti avuti in queste settimane da Claudio Durigon, Nicola Calandrini e Claudio Fazzone presuppone però anche di tenere in considerazione personaggi più vicini al mondo dell'imprenditoria o dell'associazionismo e delle professionalità. Per questo, alcuni nomi iniziano a prender forma. Il più gettonato sembra essere quello dell'ex presidente dell'ordine degli avvocati Gianni Lauretti. Personaggio già conosciuto in città, apprezzato, darebbe garanzie in campagna elettorale a una coalizione che ha bisogno di ricostruire il rapporto con i propri elettori. dopo 5 anni di opposizione. Sulla stessa linea si posizione l'attuale commissario dell'ordine, Giacomo Mignano, altra figura il cui nome circola in questi giorni, nei conciliaboli tra i maggiorenti del centrodestra. Altro personaggio fuori dalla politica dalla scorsa consiliatura ma tornato da poco a ricoprire un ruolo nello staff dell'eurodeputato Matteo Adinolfi, è Cesare Bruni. Il suo potrebbe essere un nome a metà strada tra politica e società civile. E Vincenzo Zaccheo? Il suo nome è sempre presente nei ragionamenti, ma più che altro nel centrodestra si chiedono: cosa farà? Insomma nomi ce ne sono e altri se ne aggiungeranno, ma niente è deciso. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia al momento dicono tutti la stessa cosa: l'obiettivo principale è presentarsi uniti, perché questo potrebbe aumentare le chance di una vittoria al primo turno. L'altro obiettivo è invece quello di arrivare al tavolo decisivo per la scelta del candidato sindaco con una rosa di nomi seri e credibili, così da evitare imposizioni "romane". Sulla questione del "a chi spetterà il candidato", ossia quale partito avrà l'onore di indicarlo, sembrano un po' tutti rassegnati: saranno i vertici nazionali a decidere. Per questo, i dirigenti locali, provano a intendersi tra loro per evitare possibili divisioni più avanti
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