Risvolti
11.06.2021 - 13:30
Il processo a carico dell'ex sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo e l'ex assessore all'urbanistica Maurizio Tallerini; ed i due lavoratori Fernando Costanzo (deceduto qualche settimana fa), e Attilio Franzini, accusati di voto di scambio.
I fatti contestati sono ormai noti.
Il reato, secondo quanto accertò l'autorità giudiziaria all'epoca, si consumò, nel giugno del 2013. Secondo l'accusa Bartolomeo (difeso dall'avocato Luca Scipione), in qualità di candidato alla carica di sindaco, in occasione delle elezioni amministrative tenutesi nel giugno del 2013 ed «il Tallerini nella veste di soggetto che ha agito nell'interesse e per conto del sindaco, al fine di ottenere il voto elettorale da parte del Costanzo e Franzini (difeso dall'avvocato Giovanni Valerio) entrambi elettori, offrivano o promettevano loro utilità consistite per Costanzo nel procurargli un lavoro presso il "Parco De Curtis", la "Tomba di Cicerone" o "Parco Pimentale" di Formia e per Franzini nel garantire la futura assunzione del medesimo, utilità che venivano accettate dai due elettori al fine di dare il voto al Bartolomeo».
Ci fu anche un episodio di protesta dei lavoratori con l'allestimento di striscioni ed una tenda sotto il palazzo comunale. Proprio da qui partirono le indagini dei carabinieri di Formia. Nel luglio del 2017 la chiusa l'inchiesta e poi la citazione diretta a giudizio da parte del pm Alfredo Mattei.
Non è il primo processo che vede Bartolomeo accusato di scambio di voti, l'altra vicenda fu quella denominata "Impero romano" dal nome dell'associazione che si aggiudicò l'appalto per la pulizia delle spiagge, subito dopo l'elezione a sindaco di Bartolomeo.
Inchiesta che è finita in una bolla di sapone in sede di rinvio a giudizio: nel luglio scorso, in sede di udienza preliminare, l'ex primo cittadino è stato completamente prosciolto da ogni accusa con una sentenza del gup di non luogo a procedere.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione