Urbanistica
07.08.2021 - 20:30
Dopo oltre 20 anni la città di Aprilia mette i primi tasselli per la riqualificazione igienico-sanitaria delle periferie. E lo fa approvando i piani particolareggiati per 2 degli 11 sistemi compresi nella variante di recupero dei nuclei abusivi: quelli di Campo di Carne e Campoleone. Il via libera è arrivato dal Consiglio comunale che ieri ha discusso per oltre 3 ore, non lesinando dubbi e perplessità sullo sviluppo futuro. Perché se da un lato i Ppe permetteranno di portare le opere primarie (acque e fogne) e aree di servizio pubbliche alle borgate (piazze, parcheggi e parchi), dall'altro lo strumento urbanistico adottato prevederà nuove edificazioni e un aumento della popolazione residente. «Si tratta di una giornata storica - afferma l'assessore all'Urbanistica Omar Ruberti - che sono sicuro che sarà ricordata in futuro, il primo atto rintracciabile sulla variante di recupero è una delibera della giunta Cosmi del 1999 che affidò gli incarichi per la progettazione, anche se le prime discussioni sul tema risalgono a metà degli anni ‘80. E' stata una priorità del mio mandato terminare questo lavoro: abbiamo puntato su una chiusura dei primi due Ppe senza stravolgere quanto condotto negli anni passati. Chiudere questo capitolo significa iniziare a dare servizi minimi alle periferie, non concedere nuova cubatura: la cubatura già c'è e lo testimoniano tutte le pratiche edilizie portate avanti in quelle zone. Sono i servizi che mancano e quella è la priorità. Va precisato però che la variante non sarà la panacea a tutti i bisogni. Per problemi specifici occorrono strumenti specifici, oltre a quelli già avviati come la variante di salvaguardia al Prg e la Rigenerazione Urbana». Rispetto alle nuove cubature chiaramente il discorso dell'assessore è più sfumato, i Ppe realizzati dagli urbanisti Paolo Berdini e Gianfranco Buttarelli hanno dovuto ricucire un tessuto urbano compromesso a causa dell'abusivismo edilizio dilagante, evidenziato dai numeri portati ieri in aula dall'amministrazione (17.409 domande di condono edilizio dal 1985 ad oggi mentre i titoli abilitativi in sanatoria sono 7500). Un'opera di "ricucitura" su 46 nuclei spontanei, raggruppati in 11 sistemi, che prevede anche nuove edificazioni nelle aree Cp. La variante ha stimato che il totale della cubatura già edificata (abusivamente) nei 46 nuclei è di circa 4,7 milioni metri cubi (che salgono a 7 milioni se si considerano i 55 nuclei inizialmente previsti), mentre la superficie interessata dalla variante è di 1.044 ettari. L'espansione maggiore avverrà a Campo di Carne, dove a fronte di un volume già esistente di 757 mila mc (6300 abitanti potenziali) si aggiungerà un ulteriore volume di insediamento di circa 440mila mc, corrispondenti a 3.700 abitanti. Portando Campo di Carne ad essere abitata da 10 mila persone, in pratica una città come Cori. Tra le norme tecniche di attuazione, definite dai due Ppe approvati per assicurare la compatibilità ambientale degli interventi, c'è l'introduzione dei criteri minimi ambientali (CAM) dei materiali impiegati per le costruzioni, l'introduzione di un indice di permeabilità maggiore di quello stabilito dalla normativa di settore, l'obbligo di piantumare un albero per ogni abitante equivalente (un albero ogni 80mc di costruzione) utilizzando specie arboree autoctone, anche se la bozza iniziale (poi modificata in commissione Urbanistica) prevedeva un albero ogni 50 mc di costruzione.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione