Politica
18.09.2021 - 22:15
«È stato commesso un attentato alla democrazia, ma la mia attività politica continua». Parole di Maurizio Galardo, protagonista di una conferenza stampa, tenuta questa mattina all'hotel Europa, per discutere della sua esclusione dalla campagna elettorale. Non ha potuto partecipare, infatti, in qualità di candidato per il centrodestra e a deciderlo - come lui stesso spiega - è stato proprio Vincenzo Zaccheo, che faccia a faccia gli avrebbe affermato che «rivangare certe storie avrebbe creato un danno alla coalizione». Le "storie", in questo caso, sono le vicende giudiziarie che hanno visto Galardo protagonista, finite con una prescrizione che oggi, come lui stesso dichiara, lo rende tanto candidabile quanto chiunque altro. Anzi, forse anche più di Zaccheo, stando sempre alle parole di Zaccheo. «La mia vicenda è molto simile a quella del candidato sindaco: per entrambi si è conclusa con una prescrizione, ma nel mio caso si parla di poche centiania di euro, nel suo di cifre molto più importanti». Allora Galardo si pone una domanda: «Perché Zaccheo può candidarsi a sindaco e io non posso candidarmi a consigliere comunale?».
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