Il punto
06.01.2026 - 09:00
Continua ad essere limitata e appesa alle indecisioni dell’amministrazione l’operatività di Abc, la società che gestisce i rifiuti nel capoluogo. L’incontro tecnico che si è tenuto il 2 gennaio in Comune tra l’azienda speciale e i servizi Finanziario e Ambiente conferma e cristallizza una situazione di paralisi che va avanti ormai da troppo tempo. Al tavolo erano presenti i dirigenti comunali, senza la parte assessorile e ha partecipato anche il consulente del sindaco, l’esperto giuridico Enrico Michetti (ANCI), collegato in videochiamata. Il nodo centrale, ancora una volta, è stato quello dei bilanci. Il servizio Finanziario sembrerebbe aver ribadito un netto diniego sia rispetto al consuntivo 2024 sia rispetto al bilancio preventivo 2025/2027. E’ da premettere che un bilancio preventivo approvato formalmente a gennaio finirebbe, di fatto, per coincidere con il consuntivo, ma il nodo resta che l’amministrazione ritiene per ora di non poter validare i bilanci presentati il 18 dicembre dall’azienda, atti che, per legge e per funzionalità, dovevano essere validati entro la fine dell’anno. Nel corso dell’incontro è stato ricordato che fino al 2023 l’azienda ha operato con il budget triennale del 2022, e che oggi invece rischia di ritrovarsi senza alcun riferimento programmatorio. E’ stato anche ribadito che il bilancio 2025 prefigura un utile di esercizio, già spiegato dall’azienda come effetto di un avanzo meramente figurativo. Nel documento era previsto un adeguamento salariale contrattuale per i lavoratori pari a circa 300 mila euro, la cui entrata in vigore è stata rinviata dal Governo al 2026, determinando un avanzo contabile non legato a dinamiche di profitto. Dal lato politico-amministrativo, la posizione del Comune resta improntata alla prudenza: la sensazione è che il servizio finanziario non possa avallare oggi il 2025 a meno che di non “certificare” palesemente un loro errore quando nel 2024 imposero la riduzione di 500mila euro del corrispettivo all’azienda che ha poi creato il problema risolto con la modifica dell’articolo 8 del contratto di servizio. Allo stato attuale sembrerebbe che l’unica strada sia quella di lavorare direttamente sul bilancio 2026 in primavera, mentre l’attuale fase resta sospesa in una lunga gestione transitoria.
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