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Il fatto

Il Pd sta con Stefanelli: «Con lui Provincia funziona»

Il segretario Sarubbo: «L’ente di via Costa deve rimanere la Casa dei Comuni»

Il Pd sta con Stefanelli: «Con lui Provincia funziona»

Il Pd conferma il proprio sostegno per Gerardo Stefanelli alla guida della Provincia. La strategia è chiara e a indicarla è Omar Sarubbo, segretario provinciale del Partito, che interviene nel dibattito sul futuro della Provincia di Latina ribadendo una visione chiara del ruolo dell’ente. «La Provincia non è un trofeo politico né una bandierina da piantare – afferma Sarubbo – ma deve continuare a essere la Casa dei Comuni al servizio del territorio. È questo il modello che abbiamo costruito in questi anni e che intendiamo difendere».

Un messaggio che prende le distanze da un confronto politico giudicato sterile: «Il dibattito di questi giorni appare stanco e ripetitivo, troppo concentrato sugli equilibri di potere e poco sui bisogni reali delle comunità».

Il segretario dem critica apertamente le posizioni del centrodestra: «Da destra arrivano appelli prevedibili all’unità dello schieramento che governa il Paese, quasi che la Provincia fosse la cucitura mancante al loro sistema di potere. Io credo invece che il vero tema non sia a chi appartiene l’ente, ma a cosa serve».

Rivendicando il sostegno del Pd all’attuale presidente Gerardo Stefanelli, Sarubbo sottolinea i risultati raggiunti in un contesto di competenze ridotte e risorse limitate: «È stato possibile ottenere risultati concreti grazie a una gestione responsabile e a una costante ricerca di sintesi in Consiglio provinciale». E i numeri, secondo il segretario, parlano chiaro: «Oltre 47 milioni di euro investiti nell’edilizia scolastica attraverso il PNRR, con 43 interventi avviati, e 13,2 milioni stanziati nell’ultimo bilancio per la manutenzione di 750 chilometri di strade».

Tra i traguardi citati anche il protocollo su sicurezza e legalità negli appalti, che ha reso Latina un modello nazionale grazie all’introduzione del badge elettronico di cantiere, e il riconoscimento UNESCO per la Via Appia, accompagnato dalla creazione di un marchio provinciale per il turismo. Sarubbo ricorda inoltre i progetti di educazione civica europea con l’Istituto Spinelli e le battaglie sociali per il salario minimo e la tutela dell’occupazione nelle crisi industriali, come quella di Stellantis.
Un capitolo centrale riguarda il servizio idrico.

«La Provincia – rivendica – è stata un argine istituzionale contro i tentativi di Fratelli d’Italia e Lega di aumentare in modo spropositato le bollette di Acqualatina e di imporre un aumento di capitale penalizzante per i Comuni». Un lavoro avviato dall’ex presidente Carlo Medici e proseguito, secondo Sarubbo, con determinazione da Stefanelli.

Sul piano istituzionale, il segretario Pd richiama infine il tema della riforma delle Province: «La riforma Delrio è rimasta un’incompiuta. Come ha ricordato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le Province non possono vivere in una transizione eterna». L’obiettivo resta quello di tornare al suffragio universale, ma nell’immediato Sarubbo guarda al voto di marzo: «Mi auguro che Stefanelli dia la propria disponibilità a proseguire questo percorso. Se così sarà, ritengo debba avere il pieno sostegno del Pd».

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