Il caso
11.02.2026 - 18:00
Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 intervengono dopo il passo indietro dell’assessora al Bilancio Ada Nasti che nella giornata di ieri ha rassegnato le dimissioni riconsegnando la delega al sindaco. «Non è una scelta personale, ma l’ennesima frattura di una maggioranza ormai divisa - spiegano - le dimissioni dell’assessora al Bilancio rappresentano un passaggio politico gravissimo che certifica la crisi profonda dell’amministrazione Celentano».
Per le opposizioni Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 «non siamo di fronte a una scelta dettata da motivi personali e professionali, come si legge nel comunicato diffuso ieri dalla sindaca. Siamo di fronte all’ennesima frattura interna a una maggioranza che da mesi mostra crepe evidenti, ormai diventate insanabili». L’addio di Nasti, proseguono, «pesa ancora di più perché riguarda l’assessorato più importante di un’amministrazione comunale, il perno attorno al quale ruota ogni scelta politica e programmatica». Ricordando che si trattava dell’unica assessora tecnica della giunta, i gruppi consiliari sottolineano che «il suo passo indietro non può essere liquidato con formule di rito e ringraziamenti formali. Piuttosto è una presa di distanza grave e significativa, che svuota di credibilità e competenza un esecutivo già debole e litigioso». Nel mirino anche il comunicato della sindaca: «colmo di attestati di stima per l’ormai ex assessora, stride con una realtà ben diversa». Nei giorni scorsi, ricordano, «sono esplose pubblicamente le tensioni interne, con l’assessora all’Urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore all’Ambiente Franco Addonizio che hanno denunciato via stampa l’insufficienza di risorse destinate ai propri settori. È il segnale evidente di una giunta che non riesce a programmare, che si divide sulle priorità, incapace di tenere insieme una linea politica e amministrativa coerente».
Le opposizioni richiamano inoltre le fratture sulla gestione dell’azienda speciale ABC: «Era chiaro che prima o poi qualcuno avrebbe pagato il prezzo di queste contraddizioni». Ma il nodo, aggiungono, riguarda soprattutto la città: «Mentre la maggioranza implode, Latina sprofonda». E mettono in fila le criticità: «La gestione dei rifiuti e il caos su ABC restano irrisolti; il progetto contro l’erosione costiera è stato bocciato dalla Regione Lazio; le strade sono sempre più impraticabili, tra buche diventate voragini; il degrado si estende dal centro alle periferie; cresce la percezione di insicurezza; i servizi essenziali non funzionano come dovrebbero».
Da qui l’affondo finale: «Quando si dimette l’assessora al Bilancio, quando una giunta è attraversata da conflitti continui, quando la città è ferma, la responsabilità politica è una sola: la sindaca Celentano non è più in grado di tenere insieme la sua maggioranza, di garantire stabilità amministrativa, di governare Latina».
E la richiesta conclusiva: «Per rispetto verso i cittadini e le cittadine, la sindaca tragga le conseguenze di questa incapacità manifesta e rassegni le dimissioni. Latina non può permettersi un’amministrazione debole, divisa e senza direzione. Servono competenza, verità e responsabilità politica. Oggi è evidente che questa amministrazione non è in grado di garantirle».
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