Il caso
27.02.2026 - 17:00
Forza Italia accende lo scontro in Consiglio comunale con un intervento durissimo dei consiglieri Coriddi, Anzalone e Furlanetto. Gli azzurri rivendicano lealtà alla coalizione ma denunciano mancanza di confronto, decisioni imposte e assessorati giudicati inefficaci. Chiedono un cambio di metodo e maggiore condivisione sulle scelte strategiche.
Annunciano il voto favorevole alle delibere all’ordine del giorno, ma anche l’uscita dall’aula fino a un chiarimento politico con la sindaca.
Da quel momento il confronto si accende e intervengono anche altri esponenti della maggioranza. Maurizio Galardo (Noi Moderati) richiama tutti a un maggiore rispetto delle istituzioni: «C’è una continua ricerca di visibilità: se partecipo vengo notato, se non partecipo ancora di più. Ma molte delle questioni sollevate non riguardano direttamente il Consiglio comunale».
Vincenzo Valletta invita a non esporre pubblicamente le tensioni interne: «I panni sporchi si lavano in casa. Questo spettacolo non fa bene alla città e offre solo spazio all’opposizione».
La replica più netta arriva da Fratelli d’Italia. Il capogruppo Cesare Bruni rivendica il lavoro delle commissioni e respinge l’idea di una paralisi amministrativa: L’intervento più duro da Fratelli d’Italia. «In questi giorni è stato approvato il piano antenne – spiega il capogruppo di FdI, Cesare Bruni – le commissioni sono andate avanti: quella delle Attività produttive, Pianificazione e Urbanistica, così come il Bilancio. Le commissioni vanno avanti, nessuno è indispensabile. Qui si viene per lavorare. Le polemiche inutili, strumentali, le beghe non ci interessano più. Occorre serietà e consapevolezza del ruolo che si ricopre. Le commissioni non sono il bar del lunedì mattina dopo la partita, né il luogo delle presunte illazioni sui malumori di questo o quel consigliere o partito. Questo significa essere “ignoranti” nel senso etimologico del termine: ignorare il luogo istituzionale che si ricopre. Non c’è alcuno scontro: per scontrarsi bisogna essere in due o in tanti, e noi non ci stiamo scontrando con nessuno. Sono altri che si scontrano con sè stessi. Come dimostrano gli interventi dei consiglieri di Forza Italia, lo spartiacque oggi è tra chi vuole continuare con polemiche che danneggiano l’attività amministrativa e chi invece intende lavorare con i fatti e con gli atti per il bene collettivo e per la soluzione dei problemi della città, nella consapevolezza che tutti sono necessari ma nessuno è indispensabile. Le polemiche si fanno in altre sedi, non in aula consiliare, che non è il luogo deputato a risolvere problemi interni tra partiti. Andremo avanti con spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle regole».
Dall’opposizione, Nazzareno Ranaldi (Per Latina 2032) sottolinea che molti dei temi citati da Forza Italia — dal tavolo sulle entrate alla manutenzione delle strade, fino al condono edilizio — sono gli stessi sollevati da tempo dalle minoranze.
Duro anche l’intervento di Valeria Campagna, che definisce la sindaca Celentano «incapace», scatenando proteste in aula e il richiamo del presidente Tiero a moderare i toni. «Non ricordo un livello così alto di conflitto interno alla maggioranza. Si procede con pressapochismo, facendo finta che vada tutto bene», afferma Campagna, chiedendo un intervento diretto della prima cittadina.
La seduta si è chiusa prima della pausa con una maggioranza attraversata da tensioni evidenti e con Forza Italia che, pur confermando il sostegno ai provvedimenti, rimette al centro la questione politica del metodo e della leadership.
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