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Il caso

Crisi politica? Celentano: "Rassicuro le opposizioni: non prendo ordini da Roma"

Il primo cittadino risponde alle critiche mosse nel corso di una giornata caotica in Consiglio Comunale

Crisi politica? Celentano: "Rassicuro le opposizioni: non prendo ordini da Roma"

Una giornata caotica in consiglio comunale a Latina, a fare chiarezza è stato il sindaco Matilde Celentano: "Rassicuro le opposizioni: non c’è stato nessun commissariamento, né prendo ordini da Roma. Gli incontri che ci sono stati, tra l’altro, sono stati alla presenza di esponenti politici di Latina che nelle legittime interlocuzioni politiche si sono confrontati con tutti gli altri partiti della maggioranza. Vi rassicuro: nessuno prende ordini, sono un Sindaco autonomo. Sono una donna autonoma e lo sono sempre stata. Alla luce delle fibrillazioni che ci sono state, come sanno le forze politiche della coalizione, ho preso un tempo di riflessione. Ringrazio la maggioranza per le dimostrazioni di sostegno che mi sono state date in questi giorni sia sulla stampa che privatamente. Quanto successo oggi in aula sarà per me ulteriore elemento nella mia riflessione.

Mi assumo le responsabilità delle criticità che sto cercando di risolvere, ma mi assumo anche la responsabilità dell’azione amministrativa svolta fino ad ora di concerto con la giunta nella quale sono rappresentati tutti i partiti politici della maggioranza, nessuno escluso.

Gran parte delle criticità me le sono ritrovata e sto facendo di tutto per risolverle. Certo non aiutata in questo sforzo dalle tensioni che vengono scaricate in consiglio come è stato fatto anche oggi. Voglio ribadire che il consiglio comunale è stato convocato oggi come in altre occasioni per affrontare problemi della città e dei cittadini. I dibattiti fuori luogo e le polemiche strumentali non hanno mai aiutato e non aiutano. Le modalità espresse da alcuni consiglieri oggi non fanno altro che appesantire il clima avendo evidentemente solo questo come unico scopo. Invito ancora una volta a lasciare le sterili polemiche fuori da quest’aula consiliare, ed affrontare i veri per i quali siamo stati eletti.

Infine, il confronto politico, anche aspro, non può prescindere dal rispetto, dalla correttezza istituzionale e dall’educazione personale".

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