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Provincia, l'insediamento del nuovo presidente

Carnevale: "Continuità e ascolto: si riparte"

Il confronto in consiglio. Sul tema acqua incontro dopo Pasqua con Acqualatina. «Le istituzioni non appartengono a chi le guida temporaneamente, ma alle comunità»

Carnevale: "Continuità e ascolto: si riparte"

Emozionato, ma anche diretto al punto con le parole giuste. Dopo tre mandati da sindaco e alla prima esperienza in questo ruolo, il nuovo presidente dell’amministrazione provinciale Federico Carnevale sceglie una linea sobria e misurata, raccogliendo la sfida di portare avanti l’eredità di solidità, senso istituzionale e progettualità di Gerardo Stefanelli e di tenere unito il centrodestra, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, anche in via Costa. Ieri ha giurato nel primo consiglio provinciale del suo mandato e si è presentato all’aula indicando tre assi portanti: continuità amministrativa, Provincia come casa dei Comuni e priorità su viabilità, tutela del territorio e politiche culturali.


«Assumo oggi la Presidenza con un profondo senso delle istituzioni - ha detto - e con la piena consapevolezza che questo ruolo non rappresenta solo un passaggio amministrativo, ma un momento solenne e l’inizio di un percorso che dovrà fondarsi sulla continuità amministrativa». Carnevale ha ringraziato il Presidente uscente Gerardo Stefanelli per il lavoro svolto, che ha contribuito a rafforzare l’Ente. «È da queste basi solide che dobbiamo ripartire, con spirito di continuità. La mia è una storia fatta di territori, di Comuni e di rapporti con i cittadini, di problemi quotidiani e di soluzioni costruite passo dopo passo. Luoghi dove non si esercita un potere, ma si svolge un servizio. La Provincia deve essere la casa dei Comuni: un Ente che programma, coordina, mette in rete i territori. La riforma degli enti di area vasta ha cambiato profondamente il ruolo delle Province, che oggi rappresentano un luogo di sintesi amministrativa».


Strade, ambiente e Appia regina viarum
Tra le priorità, Carnevale ha indicato la viabilità provinciale, fondamentale per la sicurezza e per le comunità. «La rete viaria necessita di interventi: si dovrà lavorare per reperire risorse e dare risposte concrete. Poi edilizia, dell’ambiente e della tutela del territorio: ambiti che non sono solo materie amministrative, ma riguardano il futuro delle nuove generazioni. Un altro punto fondamentale è il proseguimento del progetto Appia Regina Viarum, un’iniziativa di grande valore identitario, storico e culturale, che rappresenta anche un’opportunità di sviluppo».  


La politica come ascolto
Poi un passaggio più politico:  «Viviamo una fase storica in cui le istituzioni sono spesso messe in discussione dai cittadini. La politica deve ricostruire fiducia attraverso serietà, concretezza, capacità di ascolto e capacità di decisione. Dobbiamo lavorare per ridurre le distanze tra enti e territori, tra cittadini e politica, senza contrapposizioni ideologiche, mettendo al centro l’interesse generale e non quello di parte. Il mio impegno sarà quello di essere il Presidente di tutti, mantenendo un rapporto costante con l’intera struttura e promuovendo un lavoro di squadra. Le istituzioni non appartengono a chi le guida temporaneamente, ma alle comunità».


Tra confronto e responsabilità
Un clima di confronto costruttivo e richiami alla responsabilità istituzionale hanno caratterizzato anche gli interventi dei consiglieri provinciali durante la seduta in questa ultima fase del mandato del consiglio (si voterà il 7 giugno per l’elezione dei nuovi consiglieri). Ad aprire il dibattito è stato Nicola Riccardelli (Lega), che ha sottolineato il valore di un’istituzione “attenta al territorio” e il ruolo centrale dei sindaci nella storia della Provincia. Riccardelli ha evidenziato la necessità di  una forte sinergia tra amministratori e una rappresentanza efficace di tutti i comuni. Pierluigi Torelli di Fratelli d’Italia ha rimarcato il valore politico della nuova guida: un presidente sindaco, uomo del fare, figura concreta e radicata nella comunità. «Fratelli d’Italia ha creduto nella candidatura di Carnevale – ha detto – oggi c’è un  centrodestra, capace di presentarsi unito e di raccogliere un consenso trasversale».  Luca Magliozzi  del Partito Democratico ha parlato di un vero e proprio “nuovo percorso” per la Provincia. Al centro, la necessità di rafforzare il ruolo dell’ente come cabina di regia del territorio, superando i limiti delle funzioni tradizionali. Un’impostazione già avviata nella precedente gestione, ha ricordato, ma che ora richiede ulteriore slancio, anche alla luce della nuove della nuova maggioranza. Dai banchi delle Civiche Pontine, Dario Bellini ha posto l’accento sulla necessità di continuità amministrativa e sulla concretezza dei risultati. Centrale, nel suo intervento, il tema dell’acqua: dal rafforzamento degli ATO al lavoro già avviato, fino alle criticità legate a interruzioni del servizio e aumenti dei costi ritenuti poco giustificabili. Un ambito, ha sottolineato, in cui è necessario proseguire  anche attraverso il ruolo dell’EGATO. Proprio su questo tema, sollecitato sui tempi di convocazione della conferenza dei sindaci dell’Ato4, Carnevale ha spiegato che, dopo le festività pasquali, incontrerà i vertici di Acqualatina per capire come riavviare un dialogo utile al territorio.
A chiudere il quadro è stato Vincenzo Mattei, ha ribadito come, al di là delle appartenenze politiche, l’obiettivo comune resti il bene del territorio. Il vicepresidente ha  rivendicato anche il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando una Provincia inizialmente in difficoltà ma progressivamente rafforzata grazie all’azione amministrativa di Gerardo Stefanelli e delle forze che lo hanno sostenuto. Un percorso che, a suo avviso, dovrà proseguire nel segno della continuità. 

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