Politica
14.04.2026 - 20:30
Nasce “Provincia al Centro”, ma il debutto del nuovo progetto politico in vista delle elezioni provinciali di Latina è già accompagnato da tensioni e distinguo, in particolare sul ruolo del Partito Socialista Italiano.
Al centro della proposta c’è il ruolo degli amministratori locali, considerati il punto di partenza per costruire una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide del territorio: dallo sviluppo economico al sostegno alle imprese, passando per infrastrutture, ambiente e servizi. Non solo un’alleanza elettorale, dunque, ma un percorso politico che ambisce a consolidarsi nel tempo e a incidere sugli equilibri futuri della provincia pontina.
In questo quadro si inseriva anche l’adesione del PSI provinciale, annunciata dal segretario Antonio Melis, che aveva sottolineato la volontà di contribuire a un progetto in grado di valorizzare le peculiarità del territorio e rilanciare una tradizione politica riformista condivisa con le forze moderate. Una posizione che però ha trovato una immediata e netta smentita da parte dei vertici regionali del partito. Il segretario Gian Franco Schietroma è intervenuto pubblicamente per chiarire che il PSI «non parteciperà» alla lista insieme a Noi Moderati, precisando come nessun organismo ufficiale abbia mai deliberato un’alleanza di questo tipo. Non solo. Schietroma ha richiamato la linea politica nazionale e regionale del partito, sottolineando l’incompatibilità con forze che fanno parte degli attuali livelli di governo, da quello nazionale guidato da Giorgia Meloni a quello regionale e comunale. Una presa di distanza netta che di fatto sconfessa l’iniziativa annunciata a livello provinciale. Il caso apre così una frattura interna al PSI pontino, con possibili ripercussioni anche sugli assetti locali e sulla definizione delle liste in vista del voto. Lo stesso Schietroma ha evidenziato la necessità di convocare al più presto il congresso provinciale, segnale di un confronto interno destinato a svilupparsi nelle prossime settimane.
Nel frattempo, “Provincia al Centro” prosegue il proprio percorso, rivendicando l’ambizione di rappresentare un nuovo spazio politico per il territorio. Ma la vicenda socialista dimostra come la costruzione di questo progetto passi anche attraverso equilibri delicati e ancora tutti da definire. Un banco di prova significativo in vista delle elezioni di giugno, che potrebbero ridisegnare gli assetti della politica provinciale.
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