«Le gelate e le temperature più basse della media nell'ultimo periodo stanno mettendo a rischio i raccolti. Il Comune si faccia portavoce per chiedere lo stato di calamità naturale». L'ex consigliere comunale di Forza Italia Fausto Furlanetto parla a nome di numerosi coltivatori del capoluogo, in particolare di quelli delle aree di Borgo Sabotino, Borgo Grappa e del mare, colpiti dal maltempo di quest'ultima settimana, in particolare tra il 17 e il 21 aprile scorsi. «Gli operatori - spiega Furlanetto - mi hanno spiegato i loro timori per parte consistente dei raccolti finiti ormai distrutti per il calo delle temperature. A questo punto - è la richiesta - è necessario che il sindaco Damiano Coletta si attivi per fare in modo che sia riconosciuto lo stato di calamità naturale per la nostra città. L'amministrazione deve stare al fianco di questi cittadini che sono in difficoltà» è la conclusione di Furlanetto. Parole simili, ma indirizzate direttamente alla Regione Lazio, quelle del consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone: «Una vera e propria emergenza economica e produttiva. Questo l'esito delle impreviste gelate che nei giorni scorsi hanno causato danni, stimati dalle associazioni di categoria in milioni di euro, alle coltivazioni di pregio nella provincia di Latina e del Lazio. Questo il quadro che ha quale denominatore comune centinaia e centinaia di aziende messe in ginocchio. La richiesta avanzata alla Regione Lazio dal sindaco di Cisterna di dichiarare lo stato di calamità, nonché le azioni messe in campo dal primo cittadino di Aprilia e di Latina, sono non solo legittime ma condivisibili perché tale situazione deve vederci, come rappresentanti delle istituzioni pronti e al fianco di centinaia di produttori che stanno vedendo andare in fumo il proprio fatturato con ricadute pesantissime sul Pil della provincia di Latina e del Lazio di cui l'agricoltura rappresenta il cardine. Le colture più colpite sono state, infatti, quelle vitivinicole e del kiwi a cui si aggiungono anche quelle del cocomero e del melone, colpite nella fase più delicata della fioritura e della germogliazione che avviene in questo periodo, che rappresentano il cuore della produzione agricola pontina. Il gelo ha letteralmente bruciato, infatti, le coltivazioni con danni che coinvolgono un'area estremamente vasta, pari a migliaia di ettari, che va dai Comuni dell'area nord, in primis Latina, Cisterna e Aprilia, fino a quelli dei Monti Lepini. In questo contesto, recependo l'allarme lanciato dagli agricoltori e dalle associazioni datoriali, ho depositato una interrogazione urgente a risposta immediata per chiedere al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all'assessore all'agricoltura, Hausmann, se abbiano intenzione, data la gravissima situazione in atto, di attivare con la massima urgenza le procedure per riconoscere lo stato di calamità naturale per le aree interessate».