Finisce tra le urla e con una sospensione il question time di questa mattina al Comune di Latina. Mentre si stava discutendo della destagionalizzazione e della questione delle difficoltà del diportismo nautico l'assessore al demanio Giulio Capirci è stato interrotto bruscamente dalle urla e dalle proteste dei pescatori che erano presenti in aula e che poco prima avevano esposto degli striscioni. "Vergogna, oggi cominciamo la lotta e non ci fermiamo- hanno urlato i pescatori - Non vi meritate niente, neanche il voto che vi abbiamo dato". Capirci stava parlando del tavolo della nautica avviato per risolvere il problema della mancanza di scivoli dopo la chiusura del transito sotto il fosso Mascarello. "La possibilità di creare uno scivolo nei pressi del canale ha ricevuto l'avallo degli enti ma il Consorzio di Bonifica ha messo in guardia di accertarsi che non fosse lasciato alcun natante attraccato per il rischio di piene". A quel punto l'interruzione con le proteste e il presidente Colazingari che ha sospeso la seduta, giunta comunque all'ultimo intervento. Prima era stato affrontato il punto sulla destagionalizzazione a seguito dell'interrogazione di Nicola Calandrini ispirata dalle problematiche sollevate in questi giorni dall'attivista del meetup 5Stelle "256 i Grilli e le cicale Rita Schievano. Lo scoglio da superare è quello del Pua che deve adeguarsi alle nuove normative e alla Vas chiesta dalla Regione ma è rimasto fermo perché ancora legato al vecchio Rup Ventura Monti, sospeso dal servizio a seguito dell'inchiesta Olimpia. Calandrini ha parlato di "incapacità della giunta di prendersi le sue responsabilità senza aver modificato il Rup per sette mesi". "Cosa aspettavate, avevate promesso a ottobre una conferenza dei servizi sulla destagionalizzazione, mai avvenuta, qui l'economia del mare è distrutta". Sollevato anche il problema delle passerelle, che saranno risistemate con un affidamento sottosoglia da 30mila euro. ""Un altro affidamento diretto mentre il Comune deve garantire spiagge con varchi per disabili". Tutto questo a ridosso di giugno e quando il 29 marzo è stato bocciato in consiglio l'emendamento firmato da Calvi proprio per la sistemazione delle passerelle.