25.06.2017 - 18:40
L'assessore Gianfranco Buttarelli
Urbanistica, trasporti e lavori pubblici. Tre macigni per un unico assessore che merita una riflessione individuale, Gianfranco Buttarelli. Tre deleghe di fuoco dopo le inchieste e i sequestri del cemento per una scommessa azzardata nella città disastrata e da rammendare. L'ingegnere plurireferenziato di Cisterna componente dell'Istituto nazionale di urbanistica aveva in mano proprio tutto e il primo suggerimento non seguito al nuovo corso è stato quello di alleggerirgli il carico: edilizia scolastica, viabilità, strade, opere pubbliche, bando trasporti, marina, programmazione urbanistica. Settori da novanta senza il supporto di quei consiglieri di mandato mai ufficializzati e caduti nel dimenticatoio. Ermete Realacci aveva detto di recente nella giornata del Bene Comune che la politica deve essere il nesso tra grandi scelte e partecipazione, tra visione e concretezza. Nel caso dell'assessore la visione c'è, rigenerazione urbana e ricucitura di periferie, centro storico e marina senza consumo del territorio e volumetrie, ma non seguita da alcun atto concreto e con le commissioni preposte a discutere sempre di altro. La sensazione è che un taglio burocratico e accademico stia rallentando la ricerca, urgente, di una via d'uscita. Era peregrino pensare di affrontare con più celerità il nodo dei ppe annullati con la strada già indicata dalla Regione di ridurre le volumetrie rendendoli conformi al Prg e riapprovarli, oppure quella di considerarli così come varianti? Era troppo aspettarsi una decisione concreta nel mare magnum delle concessioni edilizie bloccate e del recupero delle zone dismesse? Era azzardata una ricognizione sulle mancate opere di urbanizzazione a carico dei costruttori nei quartieri più disastrati come Latina Scalo o sbloccare le procedure per le assegnazioni delle aree di edilizia residenziale pubblica? Nella due diligence il dirigente Giovanni della Penna (colui che nelle pieghe dell'inchiesta Olimpia emerge come il dirigente che ha frenato la spirale di procedure viziate innestata dal suo predecessore) ha sollecitato ad una risposta rendendosi disponibile al riesame dei piani tramite bando pubblico e tecnici interni del servizio. Un appello caduto nel vuoto. Sui trasporti invece è imbarazzante il caso della gara per il Tpl che lo stesso Buttarelli bloccò a luglio scorso per inseguire l'idea dell'Ato con altri Comuni. Dopo l'ennesima proroga il bando è ripartito ma la correzione in giunta del termine del peg porterà ai dissidi con il dirigente Doria e a considerare l'irrealistica data del 30 giugno per insediare il nuovo gestore. Gara a parte basta salire su un mezzo pubblico o andare alla stazione autolinee per rendersi conto di quali luoghi e possibilità vivono i trasporti pubblici latinensi.
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