Il territorio del Comune di Priverno è in provincia di Latina tra quelli dove insiste il maggior numero di siti estrattivi, molti attivi e qualcuno dismesso, silicei e calcarei. Il problema parte da lontano ma negli ultimi mesi l'opposizione consiliare, per il tramite del presidente della Commissione Trasparenza, Antonio Di Giorgio, ha cercato di capire la situazione, informandone i cittadini, anche alla luce delle iniziative della provincia circa la perimetrazione dei siti. «Nella commissione Trasparenza del 25 maggio 2017, l'amministrazione comunale – ricorda Di Giorgio - prese degli impegni ben precisi che, però, a suo dire, non sarebbero stati rispettati. E racconta: «Il Sindaco sembrò non apprezzare molto i lavori della commissione, svolti unicamente nell'ottica di prendere un treno, il piano di perimetrazione, che sta inesorabilmente passando. Ma, al contrario, preferì esercitarsi in un'operazione di bacchettamento a mezzo stampa, invocando una sorta di vizio formale della commissione stessa». Il consigliere Giulio Federici – continua l'esponente di Agenda per Priverno - affermò di voler convocare una Commissione urbanistica che «a distanza di oltre un mese, non ha ancora avuto luogo». Non solo. Ma la responsabile dell'ufficio tecnico disse che «avrebbe inviato entro quindici giorni lavorativi tutta la documentazione prodotta ai tecnici della Provincia presenti in commissione, i quali hanno bisogno della stessa per redigere il piano di perimetrazione». Ma anche lei non avrebbe ancora assolto all'impegno. Insomma - secondo Antonio Di Giorgio - il sindaco, il presidente della commissione Urbanistica e il responsabile dell'ufficio tecnico non avrebbero «dato attuazione a quelle che finora sono rimaste parole e nulla più». La centralità, l'importanza e l'impatto ambientale, economico ed occupazionale delle cave presenti sul territorio privernate è noto a tutti, eppure «non sappiamo cosa pensi il sindaco riguardo questo tema, cosa voglia fare e qual è la sua visione futura delle attività estrattive». Alla fine – sottolineato che «il mistero si infittisce e non si sa se sul tema arriveranno delle risposte e se i cittadini saranno mai messi a conoscenza della linea politica dell'amministrazione rispetto alle cave» – Di Giorgio ricorda che all'opposizione è dato, al momento, solo raccontare la situazione.